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Trento, via libera dalla Giunta provinciale ai nuovi ambiti per le gestioni associate. Firmato anche il protocollo di finanza locale 2016

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Entro il 30 giugno del prossimo anno i comuni dovranno presentare alla Provincia il progetto di riorganizzazione intercomunale dei compiti e delle attività da gestire in forma associata. Firmato anche il protocollo d’intesa in materia di finanza locale per l’anno 2016, sottoscritto dalla Provincia e dal Consiglio delle Autonomie (foto)

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alt Approvata dalla Giunta la manovra di bilancio 2016 foto audio documento 
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Trento – Definiti gli abiti dalla Giunta provinciale di Trento. Entro il 31 luglio i Comuni dovranno quindi sottoscrivere le convenzioni relative ad almeno due settori, la cui gestione associata dovrà iniziare entro il 1° agosto; entro il 31 dicembre sottoscrivere le convenzioni relative ai restanti settori, la cui gestione associata dovrà essere avviata entro il 1° gennaio 2017.

E’ il cronoprogramma che, in attuazione e nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 9 bis della legge provinciale n. 3 del 2006, porterà a compimento nel 2016 la riforma istituzionale fissato dalla delibera di individuazione degli ambiti associativi, delle modalità di svolgimento delle gestioni associate e degli obiettivi di riduzione della spesa che la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Carlo Daldoss, ha approvato stamane.” I risparmi complessivi attesi sulle spese dei Comuni – ha spiegato l’assessore alla coesione territoriale – sono pari a oltre 8.300.000 euro.”

Con il provvedimento, assunto d’intesa con il Consiglio delle autonomie locali, sono stati individui 38 ambiti associativi che ricomprendono 145 comuni per una popolazione complessiva di circa 288.000 abitanti.

Nei 145 comuni sono ricompresi anche 8 comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti che non sono tenuti all’obbligo di gestione associata ma che si sono prestati a supportare comuni limitrofi più piccoli: Cles, Riva del Garda, Predaia, Rovereto, Levico Terme, Pergine Valsugana, Baselga di Pinè, Mezzocorona; senza questi comuni la popolazione dei rimanenti 137 si riduce a 179.000 abitanti.

Non sono ricompresi negli ambiti associativi i 6 comuni che hanno beneficiato di specifiche deroghe (Civezzano, Giovo, Tione di Trento, Nago Torbole, Avio e Cavedine) e quelli che hanno avviato percorsi di fusione che si sono conclusi con esito favorevole del referendum e che hanno preso avvio come nuovo comune dal 1° gennaio 2015 (San Lorenzo Dorsino, Valdaone) o che prenderanno avvio dal 1° gennaio 2016 (Primiero San Martino di Castrozza, Castel Ivano, Altopiano della Vigolana, Cembra Lisignago, Altavalle, Amblar Don, Contà, Villa d’Anaunia, Dimaro Monclassico, Pieve di Bono Prezzo, Borgo Chiese, Sella Giudicarie, Borgo Lares, Tre Ville, Porte di Rendena, Madruzzo, Vallelaghi).

Da eventuali percorsi di fusione avviati dai comuni entro la data di approvazione degli ambiti associativi e conclusi con esito favorevole del relativo referendum, potranno derivare ulteriori deroghe/esoneri dall’obbligo di gestione associata secondo quanto previsto dall’art. 9 bis della L.P. 3/2006 e dal Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Giunta provinciale con il Consiglio delle autonomie locali il 5 ottobre scorso (delib. G.P. n. 1676/2015).

I comuni appartenenti agli ambiti associativi devono gestire in forma associata i seguenti compiti e attività:

– segreteria generale, personale, organizzazione,

– servizio finanziario,

– servizio entrate,

– servizio tecnico, urbanistica e pianificazione del territorio,

– gestione dei beni demaniali e patrimoniali,

– anagrafe, stato civile, elettorale, leva e servizio statistico,

– servizi relativi al commercio,

– servizi generali.

La tempistica entro la quale deve essere dato avvio a tale percorso è la seguente:

– entro il 30 giugno 2016 i comuni devono presentare alla Provincia il progetto di riorganizzazione intercomunale di tutti i servizi associati;

– entro il 31 luglio 2016 deve essere dato avvio alla gestione associata di almeno due dei servizi da gestire in forma associata (tra cui la segreteria), stipulando le relative convenzioni; le relative gestioni associate devono prendere avvio entro il 1° agosto 2016;

– entro il 31 dicembre 2016 deve essere dato avvio alla gestione associata dei restanti compiti e attività previsti dalla tabella B, stipulando le relative convenzioni; le relative gestioni associate devono essere avviate entro il 1° gennaio 2017.

In caso di mancata sottoscrizione delle convenzioni entro i termini previsti la Giunta provinciale esercita il potere sostitutivo previsto dall’art. 54 dello Statuto.

Il provvedimento approvato oggi dalla Giunta individua inoltre i risultati in termini di riduzione di spesa che ciascun comune con popolazione inferiore ai 5000 abitanti è tenuto a raggiungere entro tre anni dalla data di avvio delle gestioni associate obbligatorie (1° agosto 2016 – 31 luglio 2019); detto periodo deve essere preso a riferimento anche per i comuni che hanno beneficiato di specifiche deroghe dall’obbligo di gestione associata.

La Giunta individuerà con successivo provvedimento gli obiettivi di riduzione di spesa relativi ai casi di esonero dall’obbligo di gestione associata per l’avvio di percorsi di fusione.

I comuni con popolazione superiore ai 5 mila abitanti dovranno anch’essi realizzare i risparmi sulla spesa nell’ambito dei rispettivi Piani di miglioramento.

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