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‘Porta a Porta’, Premier battuto da fiction e Garimberti: “stop agli insulti”

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"Berlusconi meglio di De Gasperi?" – Martedì sera da Bruno Vespa a Porta a Porta – dopo le polemiche di questi giorni – non c’era il governatore trentino Lorenzo Dellai. E’ stata la serata del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che non ha nemmeno sfiorato l’argomento Trentino e lo sforzo dei volontari e della Provincia di Trento.

Il governatore Dellai tiene a precisare:"Queste case non sono dei trentini o del governo, sono degli aquilani», ha detto Dellai, che non ha voluto polemizzare sullo show tv di Berlusconi (si è definito "meglio di De Gasperi") da Bruno Vespa".

La cerimonia –
In tutto sono stati consegnati 94 alloggi costruiti su un terreno prospicente al paese andato distrutto dal terremoto, in cui perirono 41 persone. Presenti all’evento, assieme alle molte altre autorità, anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi Si è trattato di una cerimonia sobria ed essenziale; ma l’emozione era palpabile sia fra la gente di Onna sia fra i volontari della Protezione civile, della Croce rossa e degli altri soggetti coinvolti al momento della consegna degli alloggi. Da questo momento, infatti, Onna ritorna a vivere, e a sperare.

"Queste case – ha aggiunto il presidente Lorenzo Dellai parlando con i tanti giornalisti giunti in Abruzzo per l’occasione – non appartengono allla Provincia autonoma di Trento, al Governo, o a questa o a quella forza politica: appartengono agli abruzzesi che le abiteranno e rappresentano un segno tangibile della volontà dell’Abruzzo di rinascere sulle macerie del terremoto che l’ha colpito così crudelmente. Solo questo conta; siamo felici di avere potuto contribuire alla ricostruzione e di poter continuare il nostro impegno qui, perchè, vorrei ricordarlo, l’impegno del Trentino a fianco dei terremotati non finisce oggi."

Commozione anche per le parole di Angela Bove Carnevale, la madre di Giulia Carnevale, la studentessa abruzzese che aveva coltivato il sogno di una nuova scuola materna ad Onna. Questa scuola oggi è una realtà, grazie ai fondi raccolti dalla trasmissione "Porta a Porta" e, di nuovo, alla Provincia autonoma di Trento. "Sembrava un obiettivo lontano, forse irrealizzabile – ha detto Angela Carnevale – e oggi invece esso è una realtà. Se mia figlia potesse vederlo ne sarebbe felice."

La terra ha tremato ancora – Alle 22. 04 la terra ha tremato sull’Appennino tosco-emiliano. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 4,2 con epicentro a Barberino del Mugello e Scarperia. Il terremoto e’ stato avvertito prevalentemente nelle zone di Firenze, Prato, Modena, Bologna e Pistoia. Dai primi rilievi non si registrano danni a persone o cose. Molti cittadini hanno preferito trascorrere la notte fuori dalle loro case. Dopo la prima scossa, ce ne sono state altre due di minore intensita’.

La cerimonia ad Onna – Alla cerimonia, era presente anche l’assessore Lia Beltrami con i vertici della protezione civile trentina. Il villaggio ‘trentino’ è stato visitato in queste ore anche dal cardinale Angelo Bagnasco che ha definito questo intervento ‘un vero segno di speranza".

La ricostruzione dei trentini –
La frazione di Onna nel comune di L’Aquila è stata una dei centri abitati più colpiti dal terremoto del 6 aprile con 41 vittime su una popolazione di circa 300 abitanti. La ricostruzione del villaggio è stata decisa con una convenzione tra la Provincia autonoma di Trento e la Croce Rossa Italiana lo scorso 17 giugno. La ricostruzione prevedeva la realizzazione di un complesso di alloggi temporanei per il medio termine: la Croce Rossa Italiana ha assunto l’onere del finanziamento dell’opera, per un importo di 5’000’000 di euro.

La convenzione –
Ha previsto per la Provincia Autonoma di Trento il ruolo di soggetto attuator mentre la Regione Umbria ha collaborato per il rilievo dell’area e a predisposizione di una prima idea progettuale. La planimetria del villaggio è stata studiata in modo da somigliare al tessuto urbanistico dell’adiacente paese di Onna.

Il villaggio trentino – Su richiesta della Protezione civile nazionale, la Provincia Autonoma di Trento ha rivisto il progetto per la realizzazione del villaggio, variando le tipologie di alcuni edifici ed aumentando il numero degli stessi, per un totale di 94 nuclei abitativi.

Ma all’impresa hanno collaborato anche altri soggetti. Ad esempio l’Associazione Industriali della Provincia di Trento ha donato i lavori di preparazione dell’area comprendenti la rimozione della parte vegetale e lo spianamento della superficie.

Il villaggio è composto di edifici prefabbricati eseguiti con criteri antisismici, di tipo bifamiliare, realizzati con struttura in legno e ad un piano. Le strutture, sono posate su di una platea di calcestruzzo armato, sono delle seguenti tipologie:

– n. 24 nuclei abitativi di tipo "A", destinati ad ospitare famiglie da 1-2 persone, composti da: cucina-soggiorno, bagno, una stanza da letto ed un portico esterno (superficie netta di circa 45 mq);

– n. 40 nuclei abitativi di tipo "B", destinati ad ospitare famiglie da 3-4 persone, composti da: cucina-soggiorno, bagno, due stanze da letto ed un portico esterno (superficie netta di circa 50 mq);

– n. 30 nuclei abitativi di tipo "C", destinati ad ospitare famiglie da 5-6 persone, composti da: cucina-soggiorno, bagno, tre stanze da letto ed un portico esterno (superficie netta di circa 75 mq).
Alcune unità abitative sono state realizzate con caratteristiche idonee per ospitare persone disabili.

La viabilità interna permette di accedere agevolmente a tutte le abitazioni mentre la zona parcheggi, dimensionata per tutto il villaggio è posizionata nel lato sud dell’area in modo da disporre di ampi spazi dedicati a verde pubblico. Elementi aggiuntivi e di completamento del villaggio sono: il luogo della memoria con visuale verso il paese distrutto, la scuola materna e la nuova chiesa realizzate con le donazioni di altri soggetti.

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