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A Feltre con il Comitato storico di Primiero, si ricorda l’aviatore Hans Folk: sabato 11 giugno alle 9.30

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Iniziativa del Comitato storico rievocativo di Primiero nel cimitero della città bellunese. Sono le prime ore del mattino quando, il 15 giugno 1918, un aereo austriaco volteggia in maniera scomposta, tentando di atterrare in quello che, a seguito della sconfitta di Caporetto, è divenuto l’imperial-regio aeroporto di Feltre

Primiero/Feltre – Ai comandi c’è un giovane tenente di 27 anni, originario della
Moravia del sud, ferito a morte nel corso di un duello con apparecchi inglesi nei cieli sopra la valle dello Stizzon, alle pendici di quel monte Grappa che le truppe austriache tentano inutilmente da tempo di conquistare.

Il suo corpo esanime viene estratto, poco dopo un atterraggio di fortuna, dai resti del suo biplano phönix D.I, che successivamente viene divorato dalle fiamme. Quel giorno di giugno anche Hans Folk, questo il nome del pilota, avrebbe voluto vedere i suoi commilitoni portare a compimento con successo quella che nei piani imperiali doveva essere la battaglia finale contro l’eterno nemico italiano.

Su Folk cadde per molto tempo un lungo un oblìo. Il suo corpo, sepolto con tutti gli onori, sotto l’elica del suo aereo, nella parte del cimitero di Feltre riservata agli aviatori, venne esumato e riportato nella sua terra, per desiderio della madre, nel 1926. Alla fine della seconda guerra mondiale la tomba di Folk, come quelle degli altri abitanti tedeschi del paese, fu distrutta ed il suo ricordo disperso come le sue
ceneri.

Neppure il suo abbattimento, documentato e dimostrato, venne menzionato nei bollettini nemici, in quanto accidentale e non provato. Il tenente Folk, che fece parte di alcune compagnie aeree austro-ungariche con il compito di osservatore di volo, oltre ad essere particolarmente apprezzato per la competenza e serietà dimostrata nei suoi incarichi, divenne per un attimo noto alle cronache di guerra per il riuscito bombardamento del deposito munizioni della brigata Calabria situato a San Martino di Castrozza, che raggiunse con il suo velivolo il 23 maggio 1917 partendo dall’aeroporto di Varna, presso Bressanone.

Ad oltre cento anni di distanza la sua storia è stata raccontata dallo stoprico di Primiero, Marco Toffol, che gli ha dedicato una pubblicazione dal titolo: “Hans Folk. Storia di un Kaiserjäger divenuto aviatore”.

Il ricordo nel Bellunese

Sabato 11 giugno 2022, nel cimitero di Feltre, il Comitato storico rievocativo di Primiero, scoprirà una targa che lo ricorda, nel corso di una cerimonia a cui parteciperanno, le compagnie schützen del tirolo italiano, gruppi storici della regione tirolese, rappresentanti della croce nera austriaca e delle associazioni d’arma italiane ed austriache.


In breve (VIDEO)

di Enzo Cestari (YouTube) 

 

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