E’ la proposta lanciata dal Ministro per le Politiche Agricole, il leghista Luca Zaia. "Un tg però non basta. La terza rete – ha aggiunto Zaia – ha un preciso mandato che ha disatteso per fare spazio a talk e varietà comici e trasmissioni pagate dai contribuenti per alimentare il dibattito autoreferenziale della sinistra. La missione di RaiTre è quella di dare spazio alla cultura e alle comunità locali: d’altronde è nata come strumento di comunicazione per le comunità locali. Una missione disattesa, con una parte dell’azienda subappaltata a chi ne ha fatto uno strumento di ideologizzazione. Tra l’altro mi chiedo a cosa sia servito, visto le costanti e reiterate sconfitte elettorali della sinistra? Credo – ha concluso – che dovrebbe tornare alla sua missione originale, forse avrebbe più successo".


"Un’edizione del Tgr in dialetto? Fermo restando che le priorità sono altre come il rafforzamento delle redazioni, allo stremo con ‘Buongiorno Regione’, la copertura del territorio e una decente collocazione oraria dell’ultima edizione, mi sembrerebbe più opportuna semmai un’edizione di un Tg in inglese per favorire una piena cittadinanza europea dei nostri giovani". Così il segretario dell’Usigrai Carlo Verna. " Le tradizioni dei dialetti non si conservano alimentando la babele. Trovo uno scempio – sottolinea Verna- la politica che guarda al passato prima che al futuro".
