Verdi, ‘contaminanti oltre i limiti nel cantiere del bypass’ di Trento
Appa: la falda di Trento nord è monitorata dal 1994 e prosegue regolarmente. Dal 1994 APPA attua il monitoraggio della falda di Trento nord. Dall’anno 2022 la frequenza dei prelievi in alcuni piezometri si è intensificata in connessione con l’inizio dei lavori di bonifica delle Rogge demaniali e successivamente con i monitoraggi previsti dal progetto del bypass ferroviario. Il monitoraggio che viene svolto da RFI e i cui risultati sono periodicamente pubblicati sul sito dell’Osservatorio ricalca alcuni dei punti di misura storici e ne introduce di nuovi, in particolare all’interno dell’area dello scalo Filzi e dell’area Sequenza

Trento – “Dai dati del monitoraggio in corso relativi alle acque sotterranee nei cantieri della circonvallazione ferroviaria di Trento, pubblicati martedì 21 ottobre 2025 sul sito dell’ Osservatorio Ambientale e per la Sicurezza del Lavoro, emergono valori di inquinamento gravissimi, in particolare per quanto riguarda il piombo dietile e trietile”. Lo scrive in una interrogazione la consigliera provinciale Lucia Coppola, che chiede alla Provincia “per quale motivo i dati non siano stati tempestivamente comunicati ai cittadini”.
“Il piezometro ASO 10, situato in corrispondenza della cosiddetta Area Sequenza (a sud dell’ex Sloi, zona dove è previsto un importante progetto immobiliare), ha rilevato in data 15 luglio 2025: 31 microgrammi/litro di piombo dietile e 28 microgrammi/litro di piombo trietile, a fronte di un limite di legge pari a 0,01 microgrammi/litro, con superamenti rispettivamente di 310 e 280 volte; nello stesso punto, già nel mese di aprile 2025, erano stati segnalati valori di 43 microgrammi/litro, segno di un inquinamento persistente e non episodico; il piezometro PZ 2, localizzato presso lo scalo Filzi, ha riportato: 3.300 microgrammi/litro di ferro (16 volte il limite di 200), valori 40 volte superiori ai limiti per l’Acenaftene, e ulteriori superamenti per idrocarburi e nitrati”, scrive ancora Coppola.
Secondo la consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra “il ritrovamento di dette sostanze apre poi un ulteriore interrogativo sui materiali che il Consorzio Tridentum trasporta presso la discarica di Ponte di Ronco, rendendo ancora più pericoloso per l’ambiente quel deposito a pochissimi metri dal Torrente Vanoi”.
Appa: falda Trento nord monitorata dal 1994
Il monitoraggio – si legge in una nota della Provincia – conferma ancora oggi la presenza di sostanze inquinanti e il tema quindi della presenza di Piombo organico e altri composti nelle acque di falda è ben noto. APPA è costantemente aggiornata sulle risultanze analitiche del monitoraggio di RFI. Il quadro della falda, nel contesto delle naturali fluttuazioni dovute agli andamenti stagionali, mostra una generale stabilità rispetto agli anni pregressi e quindi non si ravvede la necessità di dare comunicazioni emergenziali agli Enti competenti, che peraltro ricevono periodicamente i medesimi dati e che hanno già adottato gli atti conseguenti ai risultati raccolti. I dati del piombo organico dell’ultimo report di RFI rientrano al di sotto dei valori di picco già misurati in passato.
Per quanto riguarda la distruzione di due piezometri di controllo, APPA ha avuto notizia il primo luglio del danneggiamento dei due punti di misura. Immediatamente (3 luglio) APPA ha dato ordine di verificare l’effettivo stato dei piezometri e il loro rapido ripristino. I punti di misura sono stati ripristinati dal Consorzio Tridentum nel mese di agosto. Il monitoraggio proseguirà regolarmente e i dati saranno pubblicati secondo le usuali modalità.
Si osserva infine che la pubblicazione dei dati sul sito dell’Osservatorio rappresenti una modalità di comunicazione rapida ed estremamente trasparente dei dati ambientali raccolti da RFI/Italferr/Consorzio Tridentum. La pubblicazione sul sito di APPA, invece, richiede maggior tempo in quanto i dati devono essere sottoposti alla procedura di validazione attraverso il confronto con i risultati delle controanalisi. Dell’efficacia del sistema di comunicazione ha beneficiato anche il consigliere interrogante, che proprio grazie alla pubblicazione dei report ha potuto prendere visione dei dati.
