Vanoi, rinviata la serata sui ghiacciai all’Ecomuseo del Vanoi

Rinviata per motivi organizzativi, la presentazione del libro ‘Ghiacciai del Trentino’ di Alberto Carton e Cristian Ferrari, che esplora il mondo dei ghiacciai trentini, analizzandone l’evoluzione nel tempo

In copertina il ghiacciaio della Fraduista sulle Pale di San Martino (ph E.F.G.)

Canal San Bovo (Trento) – Rinviata la serata con il presidente della SAT Cristian Ferrari per la presentazione di: ‘Ghiacciai del Trentino’ scritto con Alberto Carton. Si tratta di una pubblicazione senza precedenti che esplora il mondo dei ghiacciai trentini, analizzandone l’evoluzione nel tempo. Il volume, è realizzato con il contributo dei componenti della Commissione Glaciologica Sat e di numerosi autori appartenenti a diversi enti di ricerca. Per la sezione SAT di Primiero Vanoi, Erwin Filippi Gilli, dottore forestale e operatore glaciologico, interviene narrando, attraverso dati e immagini, degli ultimi ghiacciai presenti in tempi storici sulle Pale di San Martino e della loro recente fusione.

I ghiacciai del Trentino

Il volume, di oltre 500 pagine, prima di portare i lettori a conoscere da vicino i sei ghiacciai del Trentino – Adamello-Presanella, Dolomiti di Brenta, Cevedale, Marmolada, Pale di San Martino, Sella e Lagorai – attraverso i suoi 15 capitoli diventa una dettagliata e precisa mappa storico-scientifica.

«Il libro – spiega Cristian Ferrari – esplora il mondo del ghiaccio e dei ghiacciai in Trentino considerandoli come ampi ecosistemi di alta quota, analizzando la loro evoluzione nel tempo. La narrazione scientifica, arricchita da mappe storiche, da rilievi cartografici recenti e da pregevoli confronti fotografici, si intreccia con il racconto delle prime esplorazioni alpinistiche, con storie di uomini e donne che sui ghiacciai hanno vissuto e combattuto». “Ghiacciai del Trentino” è un viaggio che, attraverso le mutazioni della natura, invita a riflettere sulla relazione tra il nostro futuro e il destino delle montagne.

«Il nostro Paese – dice Alberto Carton – ha un’antica e grande tradizione nel campo dell’allestimento di catasti glaciali, documenti che censiscono i corpi glaciali di un determinato territorio, associando alla relativa toponomastica le principali caratteristiche, sia qualitative che quantitative. Un catasto glaciale e quindi uno strumento fondamentale per descrivere e gestire l’ambiente glacializzato di alta quota alpino e per valutare gli effetti del cambiamento climatico in atto».