Sindaco di Trento, Ianeselli: “È uno sfregio che indigna la città”
Le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare i responsabili dei vandalismi che, la notte tra il 26 e 27 dicembre, hanno interessato la chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento. A Verona imbrattati i leoni all’ingresso della basilica di San Zeno

Trento – L’edificio è tra i più rilevanti dal punto di vista storico e religioso essendo stata una delle sedi dei lavori del Concilio. Saranno visionati tutti i filmati registrati dalle telecamere per risalire agli autori degli imbrattamenti. L’amministrazione comunale ha già incaricato una ditta specializzata nel ripristino di edifici tutelati per cancellare le scritte.
L’intervento – fa sapere il Comune – inizierà già lunedì. “È uno sfregio che indigna la città. Gli autori vanno chiamati a rispondere di quanto fatto. Sono in contatto già da stamane con la Diocesi per coordinare i lavori di ripristino”, così il sindaco Franco Ianeselli, che conclude: “A chi abita o lavora in piazza Santa Maria Maggiore voglio assicurare la nostra attenzione costante e la disponibilità a valutare insieme tutte le soluzioni opportune per migliorare la situazione”.
Imbrattamenti anche a Verona
La Digos di Verona è al lavoro per identificare i responsabili dell’imbrattamento con vernice verde dei leoni all’ingresso della basilica di San Zeno a Verona e della scritta ‘Free Gaza’ alla base del monumento al Bersagliere poco distante. L’analisi delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona ha già portato a restringere il cerchio, e proseguono le indagini per arrivare a dare un nome al presunto autore. Accertamenti in corso anche per risalire a eventuali complici. A quanto emerso da una prima ricostruzione, gli imbrattamenti comparsi alla Vigilia di Natale potrebbero scaturire da un’azione dimostrativa da parte di street writers provenienti da altre zone di Italia e non di attivismo di piazza. Il servizio TGR Veneto.