Tensione in aula sulla Valdastico
Via libera alla mozione che invita la giunta a proseguire col progetto, con uscita a Trento sud. Le minoranze parlano di un’opera superata e invitano a puntare su altri tipi di mobilità. Novità anche sui tempi del CPR. In apertura di seduta, la consigliera Maria Bosin (PATT) ha chiesto un momento di raccoglimento in memoria delle vittime dell’incidente del Cermis del 3 febbraio 1998. Anniversario del Cermis, il ricordo della Giunta. Zero-sei: avviato l’esame del ddl Masè

Trento – Via libera alla mozione sulla Valdastico con 17 voti a favore, 14 contrari. Opposizioni critiche su dati, metodo e impatto sul territorio. La maggioranza compatta: di fronte all’impossibilità di farla a Rovereto sud, si torna al progetto del 2015 Il Consiglio provinciale ha approvato la mozione presentata dai consiglieri della Lega Stefania Segnana e Roberto Paccher per il completamento della tratta trentina dell’autostrada A31 Valdastico con uscita sul territorio di Trento sud, secondo quanto previsto dal progetto del 2016 quando la Provincia era guidata da Ugo Rossi. Gli esponenti del carroccio hanno ricordato come la precedente discussione in aula sulla Valdastico per includere anche l’ipotesi dell’uscita a Rovereto Sud fosse stata “di fatto paralizzata dall’ostruzionismo delle minoranze”, che avevano “depositato oltre 1.900 ordini del giorno e impedito al Consiglio di arrivare ad una decisione”.
“Il Trentino ha bisogno di scelte, non di rinvii – ha dichiarato la consigliera Segnana – Permettere finalmente il completamento della Valdastico porterà non solo una ricaduta positiva sul Trentino, ma anche, ad esempio, effetti viabilistici importanti per la Valsugana, unico altro collegamento verso est tra Trentino e Veneto.” “Non si può continuare a bloccare ogni scelta strategica per il territorio con un no aprioristico, ha sintetizzato Paccher. Per il presidente della Provincia Maurizio Fugatti l’uscita a Rovereto Sud resta “la preferita”, ma la Provincia “procederà nelle prossime settimane a definire l’accordo con la Regione Veneto ed il Ministero delle infrastrutture”.
Le minoranze in aula sono state compatte nell’esprimere la loro opposizione all’opera. Con il consigliere di Campobase Francesco Valduga che, oltre a sottolineare come l’abbandono della tanto a lungo ipotizzata uscita a Rovereto sud sia un “fallimento politico” per la giunta, parla di un progetto antistorico e della necessità di puntare su altri tipi di mobilità
Novità sul CPR trentino
Il presidente Maurizio Fugatti, rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Walter Kaswalder, ha parlato di un acquisto quasi ultimato di immobili e terreni. Con inizio lavori a giugno 2026 e CPR operativo entro l’anno. Tutti i temi nel question time