Soccorsi mobilitati verso le 12.30 di sabato per una valanga a Forte Buso, Predazzo e alle 16 sulla Marmolada
E’ di due morti il bilancio di due distinte valanghe che si sono staccate in quota: hanno perso la vita un 40enne di Tonadico a Forte Buso e un 41enne di Bassano del Grappa, Alex Farronato sulla Marmolada. Il Soccorso Alpino, raccomanda una prudente pianificazione dei propri itinerari, consultando il bollettino valanghe e valutando attentamente le zone ad alto rischio

Predazzo/Primiero (Trento) – E’ stata una giornata tragica quella di sabato tra le Dolomiti e il Lagorai, ma non solo. In Val di Fiemme, ha perso la vita uno dei quattro giovani scialpinisti di Primiero e Vanoi travolti da una valanga a Predazzo: si tratta di Ettore Turra, 40 anni di Tonadico, molto noto in zona per la sua passione per lo sport, la montagna e la natura. E’ stato portato in ospedale a Trento in gravissime condizioni, non ce l’ha fatta: è morto nel pomeriggio al Santa Chiara. E’ rimasto sotto la neve quaranta minuti prima che i soccorsi riuscissero a liberarlo. Grande dolore a Primiero per la scomparsa del giovane.
Ettore Turra, originario di Tonadico e residente a Siror con la moglie e i due figli piccoli, non era solo un appassionato di montagna ma un padre che viveva per la sua famiglia, per il lavoro, per gli amici e per quelle cime che conosceva molto bene, ricordano in queste ore gli amici sui social. In passato aveva lavorato anche come gattista sulle piste da sci. Da qualche anno era impiegato come autista in una carpenteria che lavora il legno a Primiero. Oltre ai suoi due bambini e la moglie, lascia la mamma e il papà, ex agente della Polizia locale di Primiero in pensione.
I primi soccorsi
La valanga in Val di Fiemme, si è staccata sotto cima Colbricon, in val Ceremana, all’interno del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. L’intervento degli operatori ha portato al recupero dei coinvolti: due illesi, un travolto che ha riportato politraumi molto gravi e successivamente deceduto, Ettore Turra e un infortunato all’arto inferiore, sempre di Primiero. Turra è stato trasferito al Santa Chiara di Trento in condizioni molto gravi. L’altro giovane invece, è stato ricoverato all’Ospedale di Cavalese, mentre i due illesi sono rientrati a Primiero. Al termine dell’intervento di recupero è stata eseguita una bonifica finale con supporto delle unità cinofile e Artva su terreno e con Artva da elicottero. La chiamata di emergenza è arrivata intorno alle 12:30 da uno dei quattro scialpinisti coinvolti. La Centrale Unica di Emergenza – conferma il soccorso alpino – ha inviato due elicotteri operativi, attivando in un primo momento la stazione di Moena e di San Martino di Castrozza del soccorso Alpino e la Polizia di Stato, in un secondo momento anche le stazioni di Fiemme e Fiera del soccorso. A disposizione le stazioni di Caoria e Levico. Gli elicotteri hanno sbarcato le loro rispettive equipe per tornare a Moena e San Martino e recuperare ulteriore personale a disposizione. In serata il decesso del giovane di Primiero, che ha lasciato l’intera comunità senza parole.

La zona della valanga in Val di Fiemme

Scialpinista veneto muore sulla Marmolada

Nel pomeriggio di sabato verso le 16, il secondo distacco in quota. Macchina dei soccorsi mobilitata anche sulla Marmolada per una seconda valanga, dove uno scialpinista veneto ha perso la vita. Si tratta del 41enne Alex Farronato di Bassano del Grappa. Avrebbe provocato lui stesso il distacco della massa nevosa mentre era in fuoripista. Il distacco è avvenuto lungo il versante trentino e nei pressi di Punta Serauta, coinvolgendo quattro sciatori italiani di circa quarant’anni. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 16:30 da uno dei coinvolti. La Centrale Unica di Emergenza ha in primo luogo allertato la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico Alta Fassa trasportata sul luogo dell’evento dall’Aiut Alpin Dolomites, supportata dalle unità cinofile dell’Aiut Alpin e dall’elicottero Falco di Belluno. Contestualmente sono state allertate anche le stazioni limitrofe di centro Fassa, Moena, Fiemme e la stazione bellunese di Malga Ciapella. L’intervento degli operatori si è svolto oltre le piste da sci di Punta Rocca, dalle quali hanno deciso di uscire per fare fuoripista – attrezzati di Artva, pala e sonda – i quattro sciatori coinvolti: il primo ha provocato il distacco della valanga e ne è rimasto sepolto. Gli altri, illesi, hanno iniziato autonomamente e con l’aiuto di altri sciatori testimoni non coinvolti le prime manovre di ricerca. Mentre altri soccorritori della stazione sono rimasti a disposizione in piazzola a Canazei, 6 operatori del Soccorso Alpino e Speleologico sono saliti sul luogo della valanga. Hanno constatato il decesso dell’uomo sepolto e iniziato le manovre di bonifica con Artva, seguite dalle ultime rotazioni per il trasporto della salma.
In breve
Travolti da valanga durante fuoripista in Valtellina: due morti (Adnkronos). Due sciatori hanno perso la vita sabato 7 febbraio, dopo che sono stati travolti da una valanga in Valtellina. Un’altra si trova in condizioni critiche. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti rapidamente i soccorsi con tre elicotteri di Areu, guardia di finanza e vigili del fuoco. Restano in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Le operazioni di soccorso si sono svolte in condizioni ambientali particolarmente complesse.