Tumori urologici e rete territoriale in Trentino: il consigliere Claudio Cia interroga la Provincia
Il consigliere provinciale di Forza Italia Claudio Cia ha depositato un’interrogazione e una mozione sul tema dei tumori urologici, della diagnosi precoce del tumore della prostata e della tenuta della rete sanitaria provinciale, con attenzione anche alla continuità dei servizi nelle realtà periferiche

Trento – Nelle ultime settimane il dibattito pubblico in Trentino, ha riportato l’attenzione sia sull’aumento delle patologie oncologiche urologiche, sia sulla necessità di garantire continuità e qualità dei servizi anche negli ospedali di valle. Per questo negli atti depositati è stato inserito anche un riferimento alla situazione del day hospital oncologico dell’ospedale di Borgo Valsugana, nella consapevolezza che la rete sanitaria provinciale debba essere rafforzata nel suo insieme, senza lasciare indietro i territori. Con l’interrogazione Claudio Cia chiede alla Giunta di chiarire quali iniziative siano state concretamente sviluppate in attuazione degli indirizzi già espressi dal Consiglio provinciale sul tema della prevenzione del tumore della prostata, quale sia oggi lo stato dei percorsi esistenti e come si intenda rafforzare la capacità di presa in carico anche alla luce dell’evoluzione del quadro scientifico e organizzativo.
Con la mozione, invece, il consigliere indica una direzione precisa: rafforzare il percorso provinciale uro-oncologico, verificare l’aggiornamento degli strumenti già esistenti e promuovere una risposta più integrata, accessibile e omogenea sul territorio. Il tema, del resto, non è nuovo. Già nel 2019 Claudio Cia aveva portato all’attenzione del Consiglio provinciale la questione della prevenzione del tumore della prostata, prima con una proposta di mozione e poi con un ordine del giorno collegato alla manovra di bilancio 2020, approvato dall’Aula, con cui si impegnava la Giunta a sostenere presso il Ministero della Salute la necessità di introdurre gratuitamente lo screening nella fascia di età tra i 50 e i 70 anni. I due atti depositati si collocano quindi in una chiara continuità di attenzione su questo fronte.
“L’obiettivo – osserva il consigliere provinciale di Forza Italia Claudio Cia – è di verificare ciò che è stato fatto e capire dove sia possibile compiere un ulteriore passo avanti. Su temi come questi servono continuità, chiarezza e una rete capace di garantire qualità dell’assistenza e prossimità ai cittadini su tutto il territorio provinciale, tenendo conto anche dell’evoluzione delle evidenze scientifiche, che oggi orientano sempre più verso modelli di diagnosi precoce organizzata, appropriata e basata sul rischio”.
In breve
Tumori: più screening e diagnosi, ma il rischio non cresce. “In merito alle notizie diffuse in questi giorni su un presunto aumento anomalo dei tumori in alcune aree del Trentino (dalla Valsugana al Primiero tra le altre), è importante riportare il tema su basi scientifiche solide, evitando letture parziali dei dati”, ha ribadito l’assessore Tonina. I dati del Registro Tumori della Provincia autonoma di Trento, aggiornati al 2021, “non evidenziano situazioni di allarme né criticità territoriali. L’analisi del periodo 2007–2021 mostra infatti un quadro complessivamente stabile, con segnali di diminuzione dell’incidenza in particolare nella popolazione maschile. L’aumento del numero assoluto di diagnosi registrato negli ultimi anni è un fenomeno noto, spiegato principalmente da fattori strutturali come l’invecchiamento della popolazione, la sua crescita e il miglioramento delle capacità diagnostiche, anche grazie alla maggiore diffusione degli screening. Questo significa che oggi si individuano più tumori perché si cercano meglio e prima, non perché il rischio individuale sia in aumento. I dati, nel complesso, ci indicano una situazione sotto controllo e confermano l’importanza di continuare a investire nella prevenzione, nella promozione di stili di vita sani e nella partecipazione agli screening, soprattutto in un contesto di progressivo invecchiamento della popolazione”. E’ questo il commento dell’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, in merito alle notizie diffuse. Sul tema era intervenuto, dopo aver analizzato i dati del Registro tumori provinciale, il consigliere Filippo Degasperi che ha evidenziato come in certe zone sia più facile ammalarsi: “Necessario avviare una campagna di monitoraggio e studio per individuare l’eventuale esistenza di cause specifiche”.