Almeno 15 episodi accertati nel nord e nel centro Italia

Indagine della Polizia di Padova, blitz in Campania. Nel corso dell’indagine sono stati riscontrate 15 truffe commesse nel nord e centro Italia: due a Padova, Venezia, Como, Bolzano e Teramo e uno a Verona, Trento, Cuneo, Modena ed Ascoli Piceno. Recuperata e restituita alle vittime refurtiva per oltre 400.000 euro tra denaro contante, gioielli e preziosi

Immagini Questura Padova

NordEst – Operazione della Polizia di Stato di Padova tra Veneto e Campania con lo smantellamento di una associazione per delinquere finalizzata a estorsioni e truffe agli anziani, compiute con la tecnica del ‘finto maresciallo’ e del ‘finto avvocato’. Undici i provvedimenti cautelari eseguiti dalla squadra mobile della Questura di Padova su richiesta della Procura della Repubblica di Padova, disposti dal gip del Tribunale euganeo.

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Il blitz è scattato alle 4 di venerdì con cento poliziotti della Questura di Padova, in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile della Questura di Napoli, che nel capoluogo partenopeo e in tutta la regione Campania hanno eseguito le misure cautelari nei confronti dei componenti dell’associazione a delinquere avente come “capo promotore” un 32enne pluripregiudicato, appartenente a un noto clan camorristico operante nel rione Forcella, con precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, reati contro il patrimonio, stupefacenti, tentato omicidio, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Arrestata anche una donna di 22 anni

Gli altri nove componenti della banda, tutti campani, saranno sottoposti a misure alternative come l’obbligo di dimore. Per tutti, i capi di imputazione sono di “associazione a delinquere finalizzata al compimento di una serie indeterminata di delitti di estorsioni e truffe ai danni di persone anziane e fragili”. Nel corso dell’indagine sono stati riscontrate 15 truffe commesse nel nord e centro Italia: due a Padova, Venezia, Como, Bolzano e Teramo e uno a Verona, Trento, Cuneo, Modena ed Ascoli Piceno. Recuperata e restituita alle vittime refurtiva per oltre 400.000 euro tra denaro contante, gioielli e preziosi. Nella provincia di Padova nel 2025, sottolinea la Questura, sono stati commessi complessivamente 671 truffe agli anziani”, di cui 258 nel capoluogo euganeo con un profitto illecito stimato in circa 5 milioni di euro.

Legami con la Camorra

Il presunto capo dell’organizzazione era un 32enne pluripregiudicato, appartenente ad un clan camorristico operante nel “Rione Forcella”, con precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, reati contro il patrimonio, stupefacenti, tentato omicidio. Con lui è finita in carcere anche una donna di 22 anni, pregiudicata per reati contro il patrimonio. Per raggirare gli anziani, l’organizzazione faceva ricorso alla tecnica del “finto maresciallo” o del “finto avvocato”. Spacciandosi per figure istituzionali, i truffatori chiedevano alle vittime soldi o gioielli come cauzione dovuta per inesistenti guai giudiziari che riguardavano i familiari.

In breve

Sequestro di beni per due milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Verona, su delega della Procura della Repubblica, nei confronti di una coppia di conviventi, residenti in provincia, indagati in concorso per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. L’indagine ha preso il via dagli accertamenti avviati dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria a una società con sede a Verona, intestataria di un rilevante compendio immobiliare. In particolare, l’indagato, evasore dal 2014 e già debitore verso l’Erario per circa 1,3 milioni, nel 2019 ha trasferito, solo formalmente, la propria residenza nel Regno Unito, allo scopo di sottrarsi al pagamento delle imposte in Italia.

Una infermiera 58enne, incensurata, è stata deferita in stato di libertà dai Carabinieri perché ritenuta responsabile di falsità materiale commessa da privato, furto e truffa aggravata. A far scattare gli accertamenti è stata la segnalazione della Farmacia Comunale, dove la donna aveva tentato di acquistare farmaci antidepressivi presentando una ricetta medica originale con la firma del prescrittore alterata. Dalle verifiche successive è emerso che tra luglio e novembre 2025 l’infermiera, approfittando della sua qualifica professionale e della possibilità di accedere agli ambulatori dell’ospedale civile di Vittorio Veneto, avrebbe sottratto ricette rosse in bianco dai formulari utilizzati da alcuni medici chirurghi. Le ricette sarebbero poi state compilate e utilizzate per ottenere i medicinali. Durante una perquisizione, i Carabinieri hanno trovato nell’abitazione della donna diverse confezioni di antidepressivi già acquistati e ulteriori ricette non ancora utilizzate.

Il supermercato Eurospar di Vipiteno, in Alto Adige, è rimasto chiuso per circa un’ora dopo che, verso le 14, si p verificata una lite tra due dipendenti, pare per futili motivi. Uno ha spruzzato all’altro dello spray al peperoncino ma il gas si è esteso rapidamente nei locali intossicando leggermente altre sei persone che sono poi state accompagnate in pronto soccorso in codice verde per accertamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Vipiteno, oltre ai vigili del fuoco ed al personale sanitario. L’aggressore è stato denunciato per lancio di oggetti pericolosi ma rischia anche una denuncia per lesioni.