Truffa informatica per 76enne a Bronzolo. Nelle Giudicarie ancora finti carabinieri e poliziotti
Proseguono anche durante le festività, le truffe alle persone anziane

Trento/Bolzano – I carabinieri della Stazione di Bronzolo sono riusciti a fare piena luce su una truffa aggravata ai danni di una 76enne residente a Laives che ha subito una frode informatica. La donna ha denunciato di essere stata raggirata da un sedicente dipendente di un istituto bancario che l’ha indotta ad effettuare urgentemente un bonifico di quasi 30.000 euro in quanto il suo conto corrente, sempre a detta dell’impostore, era stato hackerato
L’attività ha permesso ai militari dell’Arma di ricostruire con precisione il modus operandi adottato dai truffatori e di individuare il soggetto ritenuto responsabile, un uomo residente a Palermo, di 35anni, già noto alle banche dati delle forze di polizia. Determinante si è rivelata la meticolosa attività di analisi dei flussi finanziari -comunicano i carabinieri – che ha permesso di individuare i conti correnti utilizzati per la consumazione del reato. Su segnalazione dei carabinieri, tali conti — aperti tra Palermo e Napoli — sono stati immediatamente bloccati dall’Ufficio Antifrode di Poste Italiane, impedendo ulteriori movimentazioni illecite.
Nel corso degli accertamenti è emerso che, per conferire maggiore credibilità alla truffa e indurre la vittima a eseguire il bonifico, i truffatori avrebbero utilizzato indebitamente un’utenza telefonica riconducibile ad un istituto bancario di Laives, stratagemma purtroppo idoneo a trarre in inganno anche le persone più caute. L’attività investigativa ha inoltre consentito di accertare che la somma fraudolentemente sottratta, una volta confluita su un conto nazionale, era stata trasferita su un conto estero. L’indagato è stato denunciato truffa e riciclaggio, mentre proseguono gli approfondimenti per verificare eventuali ulteriori responsabilità e collegamenti.
Finti carabinieri e poliziotti in azione
Tre persone, pregiudicate, sono state denunciate per truffa aggravata e autoriciclaggio dai carabinieri di Ponte Arche. I fatti risalgono alla dine del mese di settembre, quando la donna aveva ricevuto sul cellulare un sms che la avvisava di un’operazione sospetta sul suo conto corrente, invitandola a contattare un numero di telefono per bloccarla. Numero che la signora ha chiamato, ricevendo come risposta una rassicurazione sul fatto che sarebbe presto stata chiamata da un agente della polizia postale. Con questa seconda telefonata il finto agente le confermava la truffa e le preannunciava una terza chiamata, da parte di un carabiniere della stazione di Ponte Arche.
Tutte videochiamate effettuate su whatsapp, ma con la telecamera spenta e con un logo della polizia postale prima e dei carabinieri poi. Il falso militare, a quel punto, riferiva alla donna che, per tracciare il bonifico appena addebitato sul suo conto e riuscire a recuperare il denaro, avrebbe dovuto scaricare un’applicazione di controllo remoto sul suo computer di casa ed effettuare un nuovo bonifico in favore di un conto corrente da lui indicato, operazione che però la donna non è riuscita a eseguire. Così il truffatore ha convinto la donna ad andare in una ricevitoria e ad acquistare buoni spesa online per un valore di circa 4mila euro, facendosi comunicare i codici di attivazione e raccomandandole di distruggere gli originali per far sparire ogni traccia.
Solo al termine di tutto la signora si è resa conto di essere stata vittima di una truffa ed è andata a sporgere denuncia ai carabinieri di Ponte Arche. I militari hanno così seguito il flusso di denaro, scoprendo che i voucher erano stati utilizzati per diverse scommesse su piattaforme di gioco online, le vincite riversate da su tre conti correnti e poi prelevate da sportelli bancomat in provincia di Napoli.