Approvata la legge che istituisce i servizi integrati in Trentino
Chiusi i lavori del Consiglio provinciale con l’approvazione della legge che istituisce i servizi integrati 0-6. Un accordo tecnico ha superato i voti contrari delle minoranze, dando il via libera al progetto di istruzione integrata dell’infanzia

Trento – E’ stato approvato il disegno di legge 20, presentato dalla consigliera Vanessa Masè (La Civica) che introduce i servizi integrati 0-6. Dopo l’approvazione degli ordini del giorno, sono stati esaminati i singoli articoli, con gli emendamenti frutto del lavoro di mediazione avvenuto in questi giorni. Il testo è stato approvato con 19 voti a favore e 13 contrari. La mattinata era cominciata però in salita, con la discussione dominata dalla fiducia all’assessora Francesca Gerosa, con l’astensione di praticamente tutta la maggioranza. Ecco la sintesi della seduta.
Interventi e dichiarazioni di voto
Francesca Parolari (PD): sarebbe stato più completo legiferare sul Sistema Integrato
Francesca Parolari (Pd) ha annunciato il voto contrario al provvedimento sullo 0-6, definendolo l’epilogo di “un viaggio durato due legislature”. Secondo la consigliera, il testo non disciplina il Sistema integrato nel suo complesso, ma interviene solo su una porzione limitata dei servizi, senza una cornice pedagogica di riferimento. Parolari ha sostenuto che non sarebbe stato eccessivo legiferare sull’intero Sistema integrato 0-6, mentre risulta inadeguato farlo con una norma che si concentra su aspetti operativi e organizzativi. Nel merito, ha osservato che per rispondere ai bisogni dei territori si sarebbero potuti attivare servizi di nido o tagesmutter negli spazi disponibili, ma all’interno di un progetto educativo definito. In conclusione, Parolari ha richiamato l’attenzione su “aspetti ancora poco chiari” del testo, assicurando vigilanza affinché vengano migliorati e si costruisca una reale continuità educativa condivisa a livello di sistema.
Coppola (AVS): si dovrebbe parlare prima di tutto di educazione e istruzione
Anche Lucia Coppola ha annunciato voto contrario, parlando della necessità di parlare di educazione e istruzione in tutto il sistema 0-6. Ha parlato della necessità di operare su tutto il sistema provinciale e ha parlato del fatto che la non si dovrebbe partire dal riempire spazi, come invece, secondo la consigliera di Alleanza Verdi Sinistra, fa questo testo. Ha parlato di poca chiarezza su alcuni aspetti come quello contrattuale e ha chiesto maggiore attenzione alle fragilità e per il sostegno alle insegnanti che hanno espresso preoccupazioni sull’età delle insegnanti stesse e sul senso di adeguatezza di fronte ai mutamenti in corso. Ha parlato infine della scarsa attrattività della professione, con un affatticamento fisico e mentale.
Angeli: grazie alla consigliera Masè
Eleonora Angeli (Lista Fugatti) è intervenuta per ringraziare la consigliera Masè per il lavoro fatto e la mediazione portata avanti.
Valduga (Campobase): ci aspettavamo un percorso più innovativo
Francesco Valduga è intervenuto per ricordare come già nei lavori di Commissione fosse stato detto come il testo originario fosse diverso da quello approvato in aula. Ha detto che il ddl Masè “così come è stato stravolto non ci piaceva” e ha ringraziato per la disponibilità alla mediazione che “ci ha permesso di migliorarlo”. Ha però parlato di un tema “politico” che porta alla contrarietà rispetto a questo disegno di legge: “C’è la convinzione politica che non deve essere questa minoranza, responsabile, attenta e capace di incidere sul testo, una maggioranza che ci ha dimostrato la sua divisione”.
Degasperi (Onda): si vuole sostituire la scuola con un servizio conciliativo
Annunciando voto contrario, ha detto che di fronte a disposizioni finanziare magre, gli obiettivi della legge sono altri rispetto all’istituzione dei servizi 0-6. Per Filippo Degasperi la finalità sarebbe separare il sistema 0-6 dal sistema 6-18, depotenziandolo e trasformando “la scuola in un servizio conciliativo”. Ha detto che la legge viene approvata “contro il personale che si è sempre espresso in maniera chiara”. Ha detto che si tratta di una “risposta a basso costo a esigenze che dovrebbero essere esaudite in altre modalità”. Anche Degasperi è tornato sul tema della sfiducia all’assessore Gerosa.
Masè: qualche amarezza, ma anche soddisfazioni
In chiusura la consigliera Masè (La Civica) ha voluto ringraziare i consiglieri e ha dedicato l’ultimo ringraziamento alla struttura dal momento del deposito del primo testo di legge nel 2022.
L’esame dell’articolato
Art. 1 approvato con emendamento concordato.
Art. 2 Approvato con emendamento concordato. La consigliera Parolari ha presentato l’emendamento che rimanda all’art. 2 come formulato nel testo originario della legge, promuovendo la continuità nel sistema 0-6 con la scuola primaria.
Art. 3 Approvato senza discussione
Art. 4 Approvato con emendamenti. Nel presentare il primo la consigliera Parolari (Pd del Trentino) ha ringraziato per aver accolto che nel testo viene chiarito che nei servizi integrati non sono considerate età “miste”, ma età “diverse”, per rafforzare l’identità dei servizi previsti dalla legge. Anche Filippo Degasperi (onda) ha condiviso l’emendamento, rimarcando che questa definizione va a richiamare il Decreto Legge 65, ma applicandolo in un contesto diverso. Approvato anche l’emendamento dell’assessore Gerosa, l’articolo ha visto votazione favorevole da parte della maggioranza.
Art. 5 Approvato a maggioranza
Art. 6 Su questo testo è stato presentato un emendamento, bocciato, da parte della consigliera Francesca Parolari che chiedeva lo stralcio di una parte dell’articolo, ritenuta limitante in modo pleonastico o rigido. Approvato invece l’emendamento a firma Degasperi, concordato con la proponente Masè, che prevede il coinvolgimento attivo e preventivo del personale del personale del sistema 0-6 nelle valutazioni di tipo organizzativo e pedagogico. Articolo approvato a maggioranza.
Respinto l’emendamento aggiuntivo Art. 7 presentato dalla consigliera Francesca Parolari, che mirava a disciplinare la figura del coordinamento pedagogico territoriale. L’articolo è stato approvato nella forma originaria.
Art. 8 Approvati gli emendamenti presentati dalla consigliera Parolari e dal consigliere Degasperi, volti a rafforzare il ruolo dei coordinamenti territoriali nel favorire il raccordo e l’integrazione dei servizi integrati zerosei. L’articolo è stato votato dalla maggioranza dei consiglieri.
Art. 9 Respinto l’emendamento della consigliera Parolari che chiedeva di eliminare alcuni commi ritenuti ripetitivi. Approvato invece quello che ribadisce il fatto che la pianificazione dei servizi 0-3 rimane in capo ai Comuni, mentre in capo alla Provincia la programmazione e la realizzazione dei servizi integrati. Sul tema delle ripetizioni nel testo è intervenuto anche Degasperi, rilevando ripetizioni nel testo. Approvato il suo emendamento al comma 1 lettera g che sostituisce “può costituire” con costituisce.
Art. 10 Con un emendamento che toglie il riferimento alla programmazione provinciale per lo 0-6 a firma Parolari, il testo è stato votato favorevolmente.
Art. 11 Approvato senza discussione
Art. 12 Approvato senza discussione
Art. 13 Emendato a maggioranza con un testo dell’assessore Gerosa che sostiuisce l’espressione del termine dei servizi socio-educativi con servizi educativi presenti nelle altre leggi provinciali. Francesca Parolari ha detto di comprendere il senso, ma ha difeso la definizione socio-educativi, intendendo sociale non come assistenziale ma come sociale nel senso più ampio, l’articolo è stato approvato.
Art. 14 approvato con un emendamento a firma gerosa senza discussione.
Art. 15 Approvato l’emendamento aggiuntivo a firma dell’assessore Failoni sul caso di Ronzo Chienis, il testo dell’articolo è stato votato a maggioranza.
In breve
Consulta le Banche Dati del Consiglio provinciale di Trento: