Incidente sul lavoro in Oman, morto un altoatesino 24enne
Secondo quanto riportato dal giornale online Times of Oman una struttura è crollata causando la morte oltre che del giovane anche di un suo collega pakistano. L’incidente è avvenuto durante i lavori di costruzione della funivia di Muttrah, storico quartiere portuale a est di Muscat

NordEst – Incidente mortale sul lavoro per un 24enne di San Valentino alla Muta, in Val Venosta, in Oman. Il giovane è deceduto in un cantiere presso Muttrah, a una ventina di chilometri da Muscat, la capitale dell’Oman. L’altoatesino, era impiegato da un’azienda svizzera che si occupava di una serie di installazioni per la futura realizzazione di un impianto a fune. La vittima è René Piffrader. Nell’incidente è morto anche un altro operaio, mentre una terza persona è rimasta gravemente ferita.
In breve
Dolomiti, altre valanghe sabato in Trentino. Dopo le valanghe sul Tonale e in Marmolada, altri due slavine in Trentino fortunatamente sempre senza gravi conseguenze. Il distacco maggiore nel primo pomeriggio sul monte Misa sopra Bagolino, in Valle del Chiese sul confine tra le province di Brescia e Trento. Quindici le persone coinvolte, con un ferito lieve. Sul posto anche l’elicottero del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Brescia. Il secondo episodio, sempre nel pomeriggio, sul Cermis, in Valle di Fiemme: non risultano persone colpite.
Incidente sulla Pontebbana tra San Vendemiano e Conegliano: ciclista ucciso da un’auto. Incidente mortale venerdì sera, intorno alle 21, lungo la strada regionale Pontebbana, nel tratto compreso tra San Vendemiano e Conegliano, in prossimità di un supermercato. La vittima è un cittadino ghanese di 40 anni, che stava percorrendo la carreggiata in sella alla sua bicicletta quando è stato travolto da una Fiat Punto.
Officina abusiva in Trentino. La Polizia locale della Valsugana ha scovato una officina meccanica abusiva a Pergine Valsugana. L’attività veniva svolta abusivamente, senza le necessarie autorizzazioni. Gli accertamenti svolti dagli agenti hanno consentito di verificare che l’attività veniva svolta in modo stabile e organizzato. L’attrezzatura è stata sequestrata ed è stata elevata una sanzione amministrativa di 5.000 euro.