Salma cremata e riportata a Cassola (Vicenza), sarà lutto cittadino
Farronato era conosciuto anche a Primiero in Trentino, doveva ha abitato per un periodo. Ecco la sua storia e la sua passione per la montagna. Mercoledì 19 novembre all’auditorium Vivaldi di San Giuseppe si terranno le esequie dell’arboricoltore e alpinista morto durante la scalata al Panbari. Sospese ricerche altri dispersi

NordEst – E’ stata fissata per mercoledì 19 novembre all’auditorium Vivaldi di San Giuseppe di Cassola (Vicenza) la cerimonia funebre per Stefano Farronato, l’arboricoltore e alpinista morto in Nepal nelle scorse settimane, assieme al compagno di scalata Alessandro Caputo, mentre tentava l’ascensione al monte Panbari. Lo rende noto l’amministrazione del comune vicentino. La salma è stata cremata nei giorni scorsi in Nepal e ieri la sorella Martina e la compagna Angela hanno potuto riportare a casa le ceneri.
“Le esequie si svolgeranno in forma laica, salvo per la benedizione finale che verrà impartita dall’ex parrocco di San Zeno Don Stefano Caichiolo – informa il sindaco Giannantonio Stangherlin .- alle 14.30 al Vivaldi si aprirà la camera ardente e alle 15.30 comincerà la cerimonia di commiato”. Dopo la benedizione, l’urna sarà deposta nel cimitero di San Zeno, vicino alla tomba del papà Bertillo, venuto a mancare alcuni mesi fa. Nel giardino dell’auditorium verrà installato un maxischermo nel caso in cui i 400 posti del teatro non fossero sufficienti. Per tutta la durata delle esequie a Cassola sarà lutto cittadino e le bandiere nelle sedi comunali e negli uffici pubblici rimarranno a mezz’asta.
Sono invece da considerarsi concluse, senza che i corpi siano stati individuati, le ricerche in Nepal dei tre alpinisti della spedizione Dolma Khang 2025 ancora dispersi, tra i quali i due italiani Marco Di Marcello e Markus Kirchler, dopo la valanga che li ha travolti nella valle dei Rolwaling.