A Crans Montana anche alcuni Psicologi per i popoli del Trentino
La Protezione civile trentina fa il punto dopo la tragedia a Crans-Montana. La sicurezza dei locali pubblici e degli eventi rappresenta un elemento fondamentale per garantire l’incolumità delle persone e il corretto svolgimento dei momenti di divertimento e aggregazione. Tra i feriti anche una bellunese

Crans Montana (Svizzera) – Gli psicologi trentini sono intervenuti su attivazione del Dipartimento nazionale di Protezione civile, e sono i primi professionisti specializzati italiani giunti sul posto. Il loro intervento è rivolto in particolare al supporto psicologico di familiari, amici e conoscenti delle vittime, dei dispersi e dei feriti. Persone che, pur non essendo state direttamente coinvolte nell’evento, ne subiscono conseguenze emotive profonde.
La psicologia dell’emergenza si occupa infatti di fornire un sostegno immediato nelle situazioni critiche e traumatiche, aiutando le persone a gestire lo shock, il senso di smarrimento e il dolore che seguono eventi improvvisi e drammatici. L’obiettivo è favorire la stabilizzazione emotiva nelle prime fasi dell’emergenza e accompagnare le persone nel delicato processo di elaborazione dell’accaduto, lavorando in stretto raccordo con le altre componenti del sistema di Protezione civile.
Gli eventi in Trentino
In Trentino, un contributo determinante al rispetto delle norme di sicurezza, in particolare antincendio, per discoteche e locali di intrattenimento è garantito dai controlli svolti dai Vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento (Servizio Antincendi e Protezione civile della Provincia), dal Servizio Polizia amministrativa e dalla Commissione provinciale di vigilanza sui teatri e sugli altri locali di pubblico spettacolo. Rientrano più in generale in questo ambito anche tutti gli eventi di pubblico spettacolo, all’aperto o nei locali come bar e ristoranti (dj set o altro), su cui vigila il Servizio Polizia amministrativa provinciale. In Trentino si contano circa 2.500 eventi all’anno, di cui circa mille autorizzati con provvedimento espresso, a seguito della verifica della presenza di adeguati presidi di sicurezza.
I locali di pubblico spettacolo (discoteche e sale da ballo) sono soggetti in Trentino, come nel resto d’Italia, alla normativa nazionale. Per l’avvio dell’attività, il titolare deve presentare l’istanza di valutazione del progetto antincendio e la SCIA antincendio (Segnalazione certificata di inizio attività) al Comando provinciale dei Vigili del fuoco, attraverso il Servizio Antincendi e Protezione civile della Provincia. Le istanze di prevenzione incendi sono seguite in particolare dall’Ufficio Prevenzione Incendi.
I Vigili del fuoco verificano il rispetto delle normative vigenti e svolgono sopralluoghi sul posto. Affinché un locale possa essere ritenuto sicuro, le verifiche si concentrano su parametri tecnici fondamentali: la reazione al fuoco dei materiali, che non devono favorire la propagazione di un incendio; l’affollamento e le vie di uscita, che devono essere adeguate per numero, larghezza e lunghezza, così da consentire un deflusso rapido ed evitare l’esposizione delle persone a fumo, calore e gas nocivi. Viene inoltre valutata la gestione della sicurezza, ovvero il fattore umano, che comprende la presenza di addetti antincendio formati, nonché l’efficienza dei presidi antincendio e degli impianti di protezione attiva. È bene tenere presente che la sicurezza antincendio si fonda su un approccio sistemico, nel quale più fattori devono funzionare correttamente e contemporaneamente. Centrale anche la responsabilità e prudenza individuale, che può spingere ad allontanarsi tempestivamente in presenza di una situazione di pericolo.
È inoltre importante sottolineare che il controllo dei Vigili del fuoco rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente per l’apertura di un locale di pubblico spettacolo. A questo proposito interviene la Commissione provinciale di vigilanza sui teatri e sugli altri locali di pubblico spettacolo, della quale fanno parte, tra gli altri, un funzionario tecnico dei Vigili del fuoco, un funzionario del Servizio Polizia amministrativa e il Questore o un suo delegato. L’ambito delle attività di pubblico spettacolo è dunque più ampio rispetto ai soli locali di pubblico spettacolo. A questo riguardo, è opportuno sottolineare che in Trentino le attività possono svolgersi esclusivamente se autorizzate e che queste ultime sono sottoposte a controlli mirati alla tutela della sicurezza. Ogni anno si svolgono circa 2.500 eventi, tra autorizzazioni formali e Segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA), tutte verificate sotto il profilo dei presidi di tutela pubblica.
La Commissione provinciale di vigilanza esamina annualmente circa 600 domande, definendo i requisiti di sicurezza ed effettuando sopralluoghi. Nel corso del 2025 sono stati effettuati circa 70 controlli notturni da parte delle forze dell’ordine in collaborazione con il Servizio di polizia amministrativa, che hanno portato all’interruzione di eventi non autorizzati e all’applicazione di sanzioni amministrative. Per rafforzare ulteriormente la prevenzione e rendere più tempestivi i controlli, la Provincia ha digitalizzato nel 2025 la presentazione delle Scia rivolte al Servizio di polizia amministrativa e, dal 1° gennaio 2026, anche quella delle domande di autorizzazione. Nel corso del 2026 proseguiranno le attività di informazione, prevenzione e di controllo con il supporto fondamentale delle forze dell’ordine.
Crans-Montana, proprietario Le Constellation: “Tre controlli in 10 anni, tutto a norma”
(Adnkronos) Crans-Montana: 40 morti, oltre 100 feriti, 6 italiani dispersi. Proprietario Le Constellation: “Tre controlli in 10 anni, tutto a norma”. Procuratrice: “Incendio partito da candele su bottiglie di champagne. Se accertate responsabilità penali indagini per omicidio colposo”. Palazzo Chigi: “Al momento 13 italiani feriti, 6 dispersi”. Tajani: “Evidentemente qualcosa non ha funzionato negli impianti antincendio”.
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Crans-Montana, parla il testimone: “Persone con la pelle bruciata e senza capelli. Sembrava l’inferno”. Stava festeggiando il capodanno a Crans-Montana con gli amici quando ha assistito al rogo: “Abbiamo visto persone uscire in condizioni inumane e poi tanti genitori che urlavano”.
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