Dopo giorni di ricerche, Annabella Martinelli ritrovata senza vita

Annabella Martinelli trovata morta, la 22enne era scomparsa il 6 gennaio. Il corpo della 22enne è stato rinvenuto in una zona dei Colli Euganei a poca distanza da dove era stata recuperata la sua bicicletta

Annabella Martinelli (social)

NordEst (Adnkronos) – È stata ritrovata giovedì, senza vita, Annabella Martinelli, la studentessa padovana di 22 anni allontanatasi da casa la sera del 6 gennaio. Il suo corpo è stato ritrovato all’interno del territorio comunale di Teolo, nella zona dei Colli Euganei che da giorni era oggetto di costanti ricerche da parte di vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari della protezione civile, battendo tutti i sentieri che si dipanano da Villa di Teolo fino ad arrivare all’altro versante del Monte Grande che ricade nel comune di Rovolon.

La giovane era uscita di casa alle 20 del 6 gennaio, a bordo di una bicicletta ritrovata chiusa con il lucchetto sabato scorso. La Procura di Padova aveva diffuso le ultime immagini delle telecamere, che l’avevano ripresa quella sera. Il corpo è stato rinvenuto non lontano dalla bicicletta. Il corpo senza vita di Martinelli è stato ritrovato “in una zona davvero molto impervia”, a detta degli stessi soccorritori che l’hanno individuata dopo la segnalazione di un passante. Poco dopo il ritrovamento sul posto sono arrivati il procuratore capo di Padova Angelantonio Racanelli, il magistrato Claudio Fabris, il medico legale e i carabinieri, ai quali proprio mercoledì erano state affidate le indagini per il fascicolo di sequestro di persona aperto dalla procura.

Sarà deciso venerdì quando effettuare l’autopsia sul corpo, il cui ritrovamento della ragazza è stato reso possibile dalla segnalazione di una persona che ha intravisto il corpo e indirizzato le ricerche dei soccorritori, da giorni impegnati in zona. Accanto a lei sono stati ritrovati anche il suo zaino e il suo telefono. Infatti al momento l’ipotesi prevalente da parte degli investigatori è un gesto estremo, già nella notte tra il 6 e il 7 gennaio. La famiglia della ragazza è stata avvertita del ritrovamento. La salma è stata trasferita all’obitorio di Padova.

Una ragazza di 19 anni l’aveva vista spingere la bici a mano, si era offerta di aiutarla e lei aveva rifiutato. In questi giorni i carabinieri avevano sentito numerosi amici, indagando sullo zainetto rosso che Annabella portava con sé, nel solco del fascicolo aperto dalla Procura per sequestro di persona. Ora, però, lo scenario cambia. Nelle prossime ore, verrà conferito l’incarico per l’autopsia, che dovrebbe essere effettuata martedì prossimo.

Lutto da Padova a Bologna

Resta il cordoglio del Veneto, a partire dal presidente della Regione Alberto Stefani, in quanto padovano concittadino di Annabella, che esprime “il dolore e lo sgomento” per la sua fine e “tutta la vicinanza possibile alla sua famiglia e a tutti coloro che le volevano bene”. Parole simili per il presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, che parla di un “colpo durissimo per l’intera comunità veneta”.

Non solo per quella veneta, in realtà. Perché una parte non irrilevante della vita di Annabella Martinelli si era svolta, negli ultimi anni, a Bologna. Sotto le Due Torri si era iscritta all’Università, laurea in Giurisprudenza. “Abbiamo seguito con grande attenzione e crescente preoccupazione le ricerche avviate dopo la notizia del suo allontanamento da casa; il tragico esito di questa vicenda riempie oggi di dolore l’intera comunità universitaria”, ha commentato il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari.