Regione Trentino-Alto Adige, nuovo ok in commissione della Camera
Calderoli, ‘I tempi vengono rispettati e gli accordi istituzionali sono solidi’

Trento/Bolzano – Prosegue il cammino della riforma per lo Statuto del Trentino-Alto Adige, licenziato mercoledì dalla commissione Affari costituzionali della Camera. “Con la riforma dello Statuto siamo giunti al terzo passaggio parlamentare, segno che i tempi vengono rispettati e gli accordi istituzionali sono solidi”, ha dichiarato a margine della seduta il ministro agli affari regionali, Roberto Calderoli. “Il via libera della commissione consente di portare il provvedimento in Aula alla Camera nella seduta del 9 marzo, esattamente come previsto – ha aggiunto Calderoli – Sono e resto convinto della bontà di questa iniziativa, per tutelare e valorizzare un’autonomia storica come quella trentina e altoatesina e continuerò a seguire la riforma sino alla definitiva approvazione”.
Urzì (FdI), ‘riforma Statuto non prevede comunicazioni a Vienna’
“Non sono previste procedure istituzionalizzate di comunicazione a Vienna”. Lo ha detto, nell’ambito del dibattito sulla riforma dello statuto del Trentino Alto Adige, in commissione affari costituzionali della Camera, il relatore del provvedimento, Alessandro Urzì (FdI), rispondendo alla richiesta di informazioni di Dieter Steger (Svp) circa comunicazioni ufficiali italiane all’Austria sulla riforma stessa. “Ciò nonostante – riferisce lo stesso Urzì – l’Italia, all’insegna delle straordinarie e ottime relazioni fra i due Paesi, abbia mantenuto una consuetudine di trasmettere comunicazioni circa le procedure parlamentari avviate nell’ambito della sovranità parlamentare italiana”. “Non c’è motivo, sino a questo momento – ha aggiunto il deputato di FdI – di pensare che non possa accadere lo stesso anche in futuro. Non si tratta in ogni caso di procedure parlamentari ma di comunicazioni che non influiscono in alcun modo sull’esercizio della sovranità parlamentare italiana, ma rappresentano ciò nonostante un ottimo modello di espressione di amicizia e di solidi rapporti fra i due Paesi”.
Kompatscher, Meloni manterrà parola
Il governatore altoatesino Arno Kompatscher interviene su una eventuale comunicazione di Roma a Vienna sulla riforma dello Statuto d’autonomia. “Esiste ormai a tale riguardo, dal governo Renzi nel 2014, una prassi consolidata tra gli stati. Proprio in questo senso, vi è anche l’esplicito impegno da parte della presidente del Consiglio dei ministri di proseguire tale prassi anche in questo caso. Parto dal presupposto che la presidente manterrà la parola data”, dice il presidente della Provincia autonoma di Bolzano.