Soccorso notturno con recupero di due climber ai piedi del Monte Brento, intervento anche sul Großglockner
Si è concluso verso l’1:00 di lunedì un lungo intervento di recupero per due climber residenti in Lombardia, sulla trentina, in difficoltà a rientrare al buio dal monte Brento, nella Valle del Sarca, sopra l’abitato di Dro. Intervento anche sul Großglockner

Dro (Trento) – Dopo aver effettuato la lunga calata in doppia per scendere dalla via “L’aspettativa dei monti superiori”, sulla parete est del Brento, i due climber si sono ritrovati al buio in una sezione di sentiero particolarmente esposta che non riconoscevano: il rientro presenta infatti una porzione di sentiero delicata, su ghiaioni e con salti di roccia.
La Chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle ore 21:00 di domenica sera. La Centrale Unica di Emergenza ha allertato la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino di Riva del Garda, che ha deciso di intervenire via terra, non essendoci condizioni sanitarie che richiedessero l’intervento dell’elisoccorso. Con il mezzo fuoristrada sei operatori sono giunti alla base del Monte Brento, e da lì, tramite il sentiero di avvicinamento, hanno raggiunto a piedi e successivamente accompagnato i giovani a valle.
Coppia di austriaci recuperata di notte dal Großglockner
Una coppia di alpinisti austriaci, una donna di 28 anni e un uomo di 31, è stata tratta in salvo la scorsa notte sul Großglockner, con i suoi 3.798 metri la vetta più alta dell’Austria, dopo essere rimasta bloccata in quota. Secondo quanto comunicato dalla Polizia tirolese, i due avevano proseguito la scalata nonostante la 28enne avesse manifestato alcuni problemi di salute già durante la salita. Una volta raggiunta la cima, le difficili condizioni del manto nevoso hanno reso la discesa estremamente faticosa, aggravando lo stato di spossatezza e le condizioni mediche della donna. Poco dopo le ore 20, i due hanno lanciato l’allarme e sono stati recuperati illesi dall’elicottero di soccorso RK1 proveniente dalla Carinzia. Per entrambi non si è reso necessario il ricovero ospedaliero. Lo scorso febbraio, il Tribunale di Innsbruck aveva condannato a cinque mesi con la condizionale e un’ammenda di 9.600 euro per omicidio colposo per colpa grave un austriaco 37enne che nel gennaio 2025 abbandonò durante la scalata del Großglockner la compagna 33enne che poi morì per assideramento.
In breve
Incendio a Riva del Garda. Domenica sera di lavoro, per i vigili del fuoco volontari del corpo di Riva del Garda. L’allarme è scattato alle 21 per un incendio divampato in via Pascoli, a Riva del Garda, in un appartamento situato al piano terra di un condominio. Le fiamme hanno interessato una camera. Una quindicina i vigili del fuoco volontari impegnati nelle operazioni di spegnimento e di bonifica, intervenuti con autopompa e mezzi di supporto. Due persone sono rimaste intossicate a causa del fumo e sono state prese in carico dal personale sanitario di Trentino Emergenza, presente con un’ambulanza. L’appartamento coinvolto è stato dichiarato inagibile, mentre gli altri residenti del condominio hanno potuto rientrare nelle proprie abitazioni. Sul posto anche la volante del Commissariato di Polizia.
Val di Non, auto elettrica in fiamme. L’allarme è stato lanciato da un vicino di casa. Un’auto elettrica che era stata posta sotto ricarica si era incendiata nel garage di una casa singola a Mollaro e stava diffondendo fumo nell’aria. Sul posto i vigili del fuoco di Taio, Cles ed i permanenti. Nessuno è rimasto ferito.
Incendio anche a Vipiteno. A Vipiteno, intorno alle 20:15 di domenica, un rogo è divampato su una terrazza nel centro storico, nelle immediate vicinanza della famosa Torre delle Dodici, minacciando di estendersi rapidamente alle strutture del tetto e agli edifici adiacenti della zona densamente edificata. I Vigili del fuoco volontari locali, supportati dai corpi di Prati e Tunes, sono intervenuti con gli autorespiratori riuscendo a circoscrivere le fiamme e a mettere in sicurezza l’area dopo diverse ore di operazioni.
Pompieri al Pronto soccorso per tagliare una fede in tungsteno. Insolito intervento per i Vigili del fuoco volontari di San Candido, in Alto Adige, chiamati domenica sera al Pronto soccorso del ospedale a supportare il personale sanitario: un paziente, infatti, non riusciva più a sfilare un anello in carburo di tungsteno dal dito anulare. Data l’estrema durezza del materiale, che impediva l’uso delle normali attrezzature da taglio, i pompieri hanno optato per una tecnica alternativa: attraverso colpi mirati e controllati con uno scalpello piatto, la fede è stata frantumata in sicurezza. L’operazione si è conclusa in breve tempo senza conseguenze per il paziente, che ha potuto lasciare il Pronto soccorso subito dopo l’intervento.