Il presidente della Provincia annuncia il rimborso provinciale del costo dei nidi in base all’Icef
Come già annunciato in occasione dell’ultimo assestamento di bilancio, il presidente Fugatti ha ribadito la volontà di prolungare l’apertura degli istituti scolastici nel mese di luglio sia ai bambini frequentanti la scuola dell’infanzia, sia agli alunni dai 6 ai 14 anni (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado)

Trento – Il governatore trentino, Maurizio Fugatti e il suo vice nonchè assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli, hanno anticipato due provvedimenti inseriti nel disegno di legge che vanno in questa direzione e che riguardano rispettivamente l’abbattimento del costo dei nidi in base all’indice Icef e l’introduzione di un Servizio di interesse economico generale per garantire l’attività destinate ai ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado durante i mesi estivi. I due interventi intendono migliorare i servizi già presenti di conciliazione familiare. Si tratta delle prime anticipazioni del presidente della Provincia, in vista della Manovra finanziaria che lunedì sarà presentata alle categorie e venerdì approvata in giunta
Le novità a scuola
La prima novità introdotta nella manovra finanziaria riguarda l’introduzione delle attività estive nelle scuole trentine. Come già annunciato in occasione dell’ultimo assestamento di bilancio, il presidente Fugatti ha ribadito la volontà di prolungare l’apertura degli istituti scolastici nel mese di luglio sia ai bambini frequentanti la scuola dell’infanzia, sia agli alunni dai 6 ai 14 anni (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado). “La misura sarà adottata in via sperimentale nei primi due anni, non modificherà il calendario scolastico – ha chiarito il presidente Fugatti – e le attività proposte nelle giornate (mattina e pomeriggio) esulano dall’offerta didattica. Si tratta di attività di socialità, sport, educazione civica e sani stili di vita. Il servizio sarà garantito in tutto il territorio trentino, coinvolgerà soltanto i plessi scolastici che metteranno a disposizione gli spazi”.
Per il vicepresidente Spinelli, la Giunta sta “costruendo un percorso che aiuta le famiglie nella conciliazione”. “Per quanto riguarda l’introduzione del Sieg – ha spiegato – l’obiettivo è garantire un servizio nel periodo estivo, quando la scuola chiude e diminuiscono le possibilità di trovare attività sicure e costruttive per i nostri giovani. Crediamo che un’attività di questo tipo sia di interesse provinciale, quindi elaboreremo un bando che cerchi di condividere con il privato una finalità pubblica. La progettualità sarà attivata presso edifici scolastici e non solo, sulla base di iniziative attente alle esigenze dei giovani”.
Sull’introduzione del Sieg, è intervenuta anche la dirigente generale del Dipartimento provinciale affari istituzionali, anticorruzione e trasparenza, Valeria Placidi, precisando come si tratterà di un istituto che “permette la qualificazione di determinate attività in relazione al loro valore pubblico”. “Verranno individuati – ha chiarito – gli operatori che svolgeranno queste attività estive sulla base di procedure selettive trasparenti e saranno previste compensazioni in relazione agli obblighi di servizio pubblico definiti dalla Provincia”.
Il secondo intervento inserito nel documento contabile riguarda il contributo per l’abbattimento delle rette degli asili nido – pubblici o privati – e dei servizi di Tagesmutter, che andrà ad aggiungersi ai già esistenti contributi provinciali e statali. Il rimborso sarà applicato dal primo anno di vita fino all’iscrizione alla scuola materna. La misura introdotta dalla Provincia è un contributo diretto “a rimborso” erogato alle famiglie in tre rate annue a seconda del reddito. Per le famiglie con un Icef indicativamente tra 0 e 0,4 il nido sarà gratuito, mentre per i nuclei familiari con Icef fino a 0,7 il rimborso delle rette sarà del 50%. “Questo è un altro tema che abbiamo sempre ritenuto centrale. In questa legge finanziaria abbiamo le risorse per poter intervenire”, ha concluso il presidente Fugatti.
In breve
Bolzano, ammonta a 8,76 miliardi di euro il bilancio di previsione della Provincia di Bolzano per il 2026, superando il valore dell’anno precedente pari a 8,13 miliardi di euro. La giunta provinciale ha approvato il disegno di legge, che ora sarà trasmesso al Consiglio provinciale per la discussione e l’approvazione definitiva. “Abbiamo un bilancio solido e allo stesso tempo flessibile, che garantisce tutti i servizi esistenti e definisce nuove priorità”, ha sostenuto il presidente della Provincia, Arno Kompatscher.
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