Sciopero alla Benetton, è il primo da più di 30 anni

Sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici di Benetton Group come proclamato nel corso dell’assemblea dello scorso 20 ottobre per dire no alle decisioni unilaterali assunte dalla direzione aziendale in merito alla gestione dei contratti di solidarietà che vorrebbe applicare nella misura eccezionalmente elevata del 90% dell’orario lavorativo

NordEst – Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil (nella foto la protesta ndr) – si legge sui loro social – chiedono con urgenza chiarimenti relativamente al piano industriale dell’azienda per comprendere fino in fondo le prospettive future e le strategie strutturali che consentano di superare la fase di difficoltà senza penalizzare in alcun modo i lavoratori. Sono stati circa 350, su una popolazione di lavoratori di circa 800 unità, i dipendenti di Benetton Group che lunedì hanno aderito allo sciopero di due ore, con manifestazione nello stabilimento di Castrette di Villorba (Treviso), nel quale sono state concentrate tutte le attività in seguito alla decisione unilaterale dell’azienda di applicare contratti di solidarietà al 90% ad un’ottantina di addetti. Gli interessati sono stati informati del provvedimento con una e-mail diretta non più di tre giorni prima della data di sospensione dal servizio.

L’agitazione proseguirà anche alla fine dei due turni successivi, per cui si prevede che alla fine la partecipazione possa raggiungere il 70%. Si tratta della prima volta, dopo oltre 30 anni, che si registra uno sciopero tra i lavoratori del Gruppo Benetton. e rappresentanze sindacali interne ed i segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, Massimo Messina, Rudy Roffarè e Francesca Mazzoli, hanno spiegato di non ritenersi contrari all’utilizzo del particolare ammortizzatore sociale – in vigore fino al 31 dicembre in base ad uno schema approvato a inizio anno – ma di ritenere inaccettabile che il nuovo provvedimento sia intervenuto senza una preventiva consultazione tra le parti, come avvenuto in precedenza. Hanno infine aggiunto di non avere avuto risposte alle richieste di un incontro con l’amministratore delegato, Claudio Sforza.

In breve

Lavoro. Tavolo Innovatek di Longarone (BL). Siglati l’accordo quadro che disciplina l’intero percorso di supporto al rilancio del sito e i due ulteriori accordi, previsti nello stesso documento e sottoscritti alla presenza del Ministero del lavoro e della Regione del Veneto: quello per la Cassa integrazione straordinaria e quello per le politiche attive del lavoro a vantaggio dei lavoratori potenzialmente in esubero.