Nel Distretto di Primiero, attività complessiva nel 2025 per 9334 ore

Dopo la messa in chiesa a Imèr, sabato pomeriggio, consueto appuntamento con le premiazioni e la relazione annuale dell’Ispettore, Alberto Tisot, sull’attività svolta nel 2025. Il punto su interventi e progetti in corso. Santa Barbara, con Fugatti anche a Vignola Falesina

Primiero (Trento) – Dopo Sagron Mis nel 2024, il paese di Imèr ha ospitato quest’anno la Festa di Santa Barbara 2025. Sabato 29 novembre, nella chiesa di Imèr, la comunità si è riunita per celebrare la Santa Messa in onore di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. All’evento era presente anche il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. La festa di Santa Barbara è un’occasione preziosa per ringraziare chi, con dedizione e generosità, interviene nelle situazioni di pericolo; affidare alla protezione della Santa tutti i Vigili del Fuoco e le loro famiglie e infine riconoscere il valore del loro impegno quotidiano, spesso silenzioso ma fondamentale. La celebrazione è stata anche un momento di comunione per tutto il paese, un invito a stringersi attorno a chi serve la collettività con spirito di sacrificio e grande senso civico.

L’attività 2025 dei volontari e i premiati

Santa Barbara, Vergine e Martire, 4 Dicembre. Nacque a Nicomedia nel 273. Si distinse per l’impegno nello studio e per la riservatezza, qualità che le giovarono la qualifica di «barbara», cioè straniera, non romana. Tra il 286-287 Barbara si trasferì presso la villa rustica di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti, al seguito del padre Dioscoro, collaboratore dell’imperatore Massimiano Erculeo. La conversione alla fede cristiana di Barbara provocò l’ira di Dioscoro. La ragazza fu così costretta a rifugiarsi in un bosco dopo aver distrutto gli dei nella villa del padre. Trovata, fu consegnata al prefetto Marciano. Durante il processo che iniziò il 2 dicembre 290 Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana. Questo le costò dolorose torture. Il 4 dicembre, infine, fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro, che fu colpito però da un fulmine. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa. I suoi resti si trovano nella cattedrale di Rieti.

L’attività nel Distretto nel 2024