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San Martino Rolle, lanciata la nuova raccolta fondi da 2 milioni, ma è urgente una riorganizzazione delle Società Impiantistiche

Da anni la Provincia prima con il presidente Lorenzo Dellai, poi con Ugo Rossi, sollecita il riordino delle società impiantistiche ai piedi delle Pale, con un unico interlocutore (una Società per Azioni) per il concreto rilancio del territorio, anche aperta ad azionariato popolare. Per ora invece, ancora un nuovo appello per una nuova raccolta fondi da 2 milioni di euro, in un momento non facile per il territorio

L’oratorio di Pieve gremito per l’assemblea pubblica di Imprese e Territorio – Foto: Impianti di risalita Ces Colverde Rosetta – San Martino di Castrozza

Primiero San Martino (Trento) – Oratorio gremito a Pieve, venerdì sera per il nuovo appello di Imprese e Territorio, che sollecita la ripresa con nuovi investimenti locali. Nel corso dell’incontro, dopo l’illustrazione dei lavori eseguiti per il potenziamento dell’impianto di innevamento, è stata presentata la seconda fase del progetto di rilancio della Ski Area, propedeutica alla realizzazione del collegamento San Martino / Passo Rolle entro il 2020.

Durante la serata, sono state illustrate le modalità di finanziamento dei lavori stessi con la partecipazione degli operatori privati. All’appuntamento era presente anche l’assessore provinciale al turismo, Michele Dallapiccola, il quale ha evidenziato che la Provincia sarà accanto agli imprenditori se il territorio farà la sua parte.

Servono 2 milioni dai privati

A questo punto, i riflettori sono puntati sulle prossime opere che prevedono un nuovo impianto di arroccamento, che andrà a sostituire le seggiovie triposto “San Martino-Malga Ces” e la quadriposto “Malga Ces-Valbonetta”. I tempi tecnici sono davvero molto stretti, ma l’ipotesi è quella di realizzare la nuova cabinovia già per il prossimo inverno, se si riusciranno a recuperare ben 2 milioni di euro, ai quali saranno aggiunti altri 9 milioni da parte della Provincia.

Per il bacino artificiale, appena realizzato, sono stati raccolti  1.145.000 euro, utilizzati interamente per la realizzazione dell’opera. Avverrà lo stesso anche per la nuova raccolta fondi con tutte le risorse destinate al nuovo impianto. Se non si raggiungeranno i 2 milioni previsti, le somme raccolte verranno restituite e i lavori non saranno realizzati.

Urgente il riordino delle Società

Da anni la Provincia prima con il presidente Lorenzo Dellai, poi con Ugo Rossi, ma anche la Comunità di valle prima con il presidente Cristiano Trotter e oggi con Roberto Pradel e gli amministratori locali, sollecitano il riordino delle società impiantistiche ai piedi delle Pale, con un unico interlocutore privato per il concreto rilancio del territorio.

In vista della realizzazione del collegamento con passo Rolle, opera che in molti oggi mettono in discussione per la sua attualità, diventa di fondamentale importanza la creazione di un unico soggetto giuridico – una società per azioni aperta anche all’esterno – per lo sviluppo delle future opere impiantistiche sul territorio.

Una vera e propria società di sviluppo territoriale/locale che in molte altre zone delle Alpi, ha dato luogo oggettivamente ad importanti progetti di sviluppo per l’inverno ma anche per il periodo estivo.

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