San Martino di Castrozza, intervento per una valanga tra Ces e Tognola: nessun coinvolto

Emergenza giovedì mattina verso le 11: mobilitati elicottero con soccorso alpino, vigili del fuoco e nucleo cinofili. Pista Cristiania temporaneamente chiusa viste le condizioni meteo avverse in quota con neve e nebbia. All’origine del distacco, ci potrebbe essere il passaggio di uno snowboarder in fuoripista

San Martino di Castrozza (Trento) – Si sono concluse nel primo pomeriggio di giovedì le operazioni di bonifica per una valanga staccatasi lungo la pista rossa Cristiania di San Martino di Castrozza, tra Ces e Tognola, attorno alle 11.40, senza coinvolgere nessun sciatore. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 800 112 000 per Primiero, è arrivata verso mezzogiorno da parte di una persona, che aveva assistito al distacco.

La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero, con il supporto dei vigili del fuoco di zona, mentre il personale del soccorso alpino delle Stazioni di San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi e una unità cinofila del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Passo Rolle si mettevano a disposizione. L’elicottero ha dapprima sorvolato l’area, individuando il distacco nevoso, che proseguiva ben oltre la pista, e sbarcando in un secondo momento sul posto il tecnico di elisoccorso e l’unità cinofila, che hanno cominciato fin da subito le operazioni di bonifica e sondaggio.

Dato l’aggravarsi delle condizioni meteo e il permanere di una fitta nebbia che ne impediva il sorvolo, l’elicottero non è stato più in grado di portare in quota il personale messosi a disposizione a valle, pertanto gli operatori hanno raggiunto la zona del distacco dapprima con gli impianti e successivamente con gli sci. L’intervento, dopo due bonifiche con esito negativo che hanno coinvolto complessivamente una ventina di soccorritori, si è concluso intorno alle 14. Pista chiusa temporaneamente, almeno fino a nuove verifiche, con miglioramento delle condizioni meteo, dalla giornata di venerdì.

In breve

Friuli, Simone De Cilia, l’ultimo video prima della valanga. In rete le ultime immagini dello sfortunato sportivo travolto da una slavina. Un uomo «tranquillo, simpatico, sempre con la battuta». Con lo snowboard si destreggiava sulla neve fresca tra gli alberi. Proprio contro gli alberi è stato sbattuto dalla slavina che si è staccata alle 16.30, mentre sul Tarvisiano era in corso una fitta nevicata. Con lui altri due compagni di uscita, che hanno lanciato l’allarme e prestato a loro volta aiuto con il massaggio cardiaco. Il Soccorso alpino è intervenuto in un contesto difficile e potenzialmente pericoloso. Le condizioni del trentatreenne sono apparse subito gravissime, anche per i traumi. A peggiorare il quadro l’impossibilità per l’elicottero sanitario di volare in loco per il meteo. Il servizio TGR Friuli.

Belluno, scia fuori pista e provoca slavina di 20 metri, denunciato per disastro colposo. o sciatore è stato denunciato per disastro colposo per aver provocato una slavina dalla larghezza di circa 20 metri sciando fuori pista. Lo sportivo, tra l’altro, è stato salvato da una squadra della Polizia di Stato del servizio di soccorso piste e sicurezza in montagna. L’intervento rientra nelle disposizioni della questura di Belluno a cui fanno capo i comprensori sciistici di Cortina, Arabba, Falcade, Selva di Cadore e Palafavera.

Trento, un giovane scialpinista di origini bresciane è stato soccorso nella notte di mercoledì dopo essersi infortunato al ginocchio durante una discesa in zona Stoi de Chegul, sul versante est di Cima Marzola. È stato lo stesso solitario escursionista ad allertare il 112 verso le 22. Sei operatori, fra cui un sanitario, della stazione Trento Monte Bondone del Soccorso alpino e speleologico trentino, si sono portati sul posto via terra, prima con mezzi carenati e poi, a causa delle neve, all’altezza della baita fontana dei Gai, a piedi. I soccorritori hanno avvolto il giovane in una coperta isotermica: dopo la valutazione sanitaria è stato trasportato a valle sulla barella sked.