Sabato tragico nel Bellunese: tre vittime in diversi gravi incidenti
Precipita dalla rete paramassi e muore: boscaiolo trevigiano perde la vita nel Bellunese. A Valle di Cadore, un uomo muore travolto da un mezzo meccanico. Infine a Limana, cercatore di funghi muore cadendo in acqua

NordEst – Tony Facchin, 42 anni, boscaiolo e carpentiere originario di Pederobba, molto noto in zona, è morto mentre lavorava a delle reti paramassi lungo la strada forestale del Comune di Livinallongo-Col di Lana. Il boscaiolo è morto dopo essere caduto. Si era rialzato per raggiungere la propria auto all’interno della quale, però, avrebbe avuto poi un grave malore. Soccorso dai sanitari del Suem dell’Ulss 1 di Belluno, giunti con l’elicottero, è spirato nonostante i tentativi di rianimazione.
In Cadore, tragedia in una baita sopra il paese di Venas: sessantenne travolto dal mezzo utilizzato per andare a fare legna. Emilio Lena, 60 anni è morto nei pressi della sua baita. Il grave incidente mortale, è avvenuto nei boschi di Venas, in provincia di Belluno, dove l’uomo ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato dal trattorino su cui si stava muovendo assieme al padre. Secondo le prime ricostruzioni i due stavano facendo legna nei pressi di una baita e si stavano spostando con il mezzo che all’improvviso, per cause in corso di accertamento, si è rovesciato. Il padre è stato sbalzato a monte, riuscendo a salvarsi senza riportare ferite gravi, mentre per il figlio non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti l’equipe medica del Suem 118, il Soccorso Alpino di Pieve di Cadore, i Vigili del fuoco e i Carabinieri di Auronzo di Cadore. Il medico ha potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo.
A Limana, Bruno Poggi, cecatore di funghi muore cadendo in acqua. il sessantenne di Navenze, lavorava in un supermercato a Sedico e non dava sue notizie da due giorni. I vicini hanno chiamato i soccorritori. na caduta nel torrente, mentre stava raccogliendo funghi in uno dei boschi dove era solito andare. Il sessantenne di Limana nel Bellunese è stato ritrovato senza vita nell’acqua, dopo ricerche scattate a seguito dell’allarme lanciato da parenti e amici. In un primo momento si era ipotizzato che l’uomo avesse avuto un malore in casa. Del disperso non c’era traccia nell’abitazione. La perlustrazione di ore, nelle aree circostanti, ha portato al ritrovamento. Il punto dove si trovava il corpo era così impervio, che è stato necessario l’intervento dell’elicottero del Nucleo dei Vigili del fuoco di Venezia.