Che cosa cambia – Per le persone prive, in tutto o in parte, di autonomia o della capacità di provvedere ai propri interessi, è cambiato tutto. Al posto del tutore o curatore, che decideva ogni cosa in nome e per conto della persona oggetto d’interdizione giudiziaria, l’amministratore di sostegno (AdS): una figura nuova, meno "invasiva" e più rispettosa del diritto all’autodeterminazione (fin quando possibile) delle persone. 
 
L’intesa sottoscritta fra l’assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi e il presidente del Tribunale ordinario di Rovereto, Corrado Pascucci, si pone alcuni obiettivi: promuovere, far conoscere e diffondere l’amministrazione di sostegno a tutela delle persone fragili nel territorio provinciale; fare in modo che il Punto informativo presso i Tribunali sia, nell’ambito delle politiche di welfare destinate ai residenti in Trentino, anche di supporto all’attività giudiziale; reperire amministratori di sostegno, in particolare qualora la famiglia della persona fragile non sia in grado di offrire disponibilità; fornire agli amministratori di sostegno un supporto permanente per orientarsi negli ambiti che richiedono competenze specifiche.
 
L’Amministrazione di sostegno – E’ una misura personalizzata di tutela, tendente a conservare il più possibile la capacità di agire della persona, prevedendo una forma di supporto esclusivamente per le funzioni che l’individuo non può compiere autonomamente. Gli amministratori di sostegno sono persone che volontariamente si mettono a disposizione per “affiancare” persone deboli e fragili, in tutto o in parte prive di autonomia o di capacità di provvedere ai propri interessi. Accompagnandole, quindi, piuttosto che precludendone radicalmente la capacità di agire, adottando flessibilità anziché rigidità, verso persone che non sono in grado (talvolta anche solo temporaneamente) di autogestire in equilibrio la propria vita.
 
I due punti informativi presso i Tribunali di Trento e di Rovereto – Faranno da “base” per gli amministratori di sostegno, offrendo loro un supporto permanente per orientarsi negli ambiti che richiedono competenze specifiche. Un luogo fisico di riferimento (i locali sono concessi in comodato gratuito dalle due sedi giudiziarie) dove poter avere colloqui diretti, o dal quale ottenere risposte al telefono o inviando una mail. Gli sportelli, che saranno operativi a partire dai prossimi giorni, saranno gestiti dall’Associazione “Comitato per l’Amministratore di sostegno in Trentino”, nata nel 2008. Il Comitato, a cui la Giunta provinciale ha già approvato un progetto sperimentale, ha attivato uno sportello informativo anche a Trento (in piazza Santa Maria Maggiore n. 7, aperto il martedì dalle 11 alle 13), di supporto agli amministratori di sostegno, alle famiglie ed agli enti interessati.
 
Trattandosi di una nuova figura (anche se la sua introduzione nel nostro ordinamento risale ad alcuni anni orsono con l’approvazione della legge nazionale 9 gennaio 2004 n. 6), ciò che occorre dunque fare ora è dare il massimo dell’informazione, promuoverne la conoscenza presso la cittadinanza. A tale scopo è stata stampata anche una "Guida all’amministrazione di sostegno in Trentino" – consultabile anche online sul sito www.trentinosociale.it e nella quale c’è veramente tutto quello che c’è da sapere, spiegato in modo semplice e chiaro – frutto del lavoro interprofessionale svolto dal Tavolo per la promozione dell’AdS che ha coinvolto soggetti istituzionali diversi: Provincia, Tribunali di Trento e Rovereto, Ordine regionale degli avvocati, Ordine regionale degli assistenti sociali ed alcuni enti del privato sociale. Un’occasione per saperne di più, promossa dall’associazione, è anche l’incontro che si terrà il 21 giugno prossimo alle ore 20.30 presso il Centro pastorale Beata Giovanna in via Conciatori 6 a Rovereto.