La presidente Inelve Curzel e tutta la sua equipe hanno lavorato sodo in quest’ultimo anno, ma la soddisfazione per l’ottima riuscita di queste celebrazioni ripaga il grande impegno nel volontariato, che ha visto il Circolo Trentino protagonista unitamente alla Prefeitura Municipal, con in primo piano il Vice prefeito Leomar Curzel Foscarini.
Nella “messa en talian” una famiglia di coloni ha portato all’altare un baule con le povere cose portate dall’Italia: un quadro della Madonna, un rosario, i documenti per l’immigrazione e gli attrezzi per lavorare i campi, tutto quanto ha permesso di ricostituire rinvigorite di qua dell’oceano le comunità del nord est italiano.
Si è pregato per coloro che non hanno avuto fortuna, per coloro che sono morti durante l’avventuroso viaggio di “36 giorni di macchina a vapore” seguito da altre lunghissime giornate di cammino nella foresta ed anche per Rino, Gianni e Luigi, caduti in mare un anno fa dopo aver visitato queste comunità sorelle che 135 anni dopo condividono con noi il medesimo DNA, le medesime usanze, costumi e tradizioni.
Dopo la messa, nella piazza/parco centrale, l’inaugurazione con la benedizione del monumento a ricordo dell’immigrazione italiana, una struttura moderna in acciaio per rimanere come testimonianza per le generazioni future, con due ingranaggi che testimoniano l’integrazione tra Italia e Brasile, tra il vecchio mondo lasciato in cerca di fortuna con la consapevolezza di non potervi mai più far ritorno ed il “nuovo mondo“, quella terra splendida ma allora selvaggia che ha accolto tanti italiani, tra cui decine di migliaia di nostri fratelli contadini allora “tirolesi”.
Mentre il consigliere Cesare Ciola ritorna in Italia, ora la Vicepresidente della Trentini nel Mondo Maria Carla Failo rimane qui ancora qualche giorno, per incontrare Circoli in Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Paranà. Anche lì troverà il “carinho” e l’abbraccio di queste comunità, che sempre di più vogliono interagire con la patria dei loro antenati.