La prima giornata di Alberto Stefani da presidente è iniziata in un complesso residenziale per anziani a Padova

La prima giornata di Alberto Stefani da presidente in pectore è iniziata in un complesso residenziale per anziani nella periferia sud di Padova, la più grande di dodici strutture in giro per il Veneto, che ospitano 2.400 persone tra RSA e co-housing. Primo punto, tornare al doppio assessorato, sanità e sociale, come dieci anni fa, con molte risorse da trovare. In Consiglio regionale anche il sovramontino, Lovat

Il governatore veneto uscente, Luca Zaia ed Alberto Stefani, il nuovo presidente eletto

NordEst – A scrutini completati, il presidente uscente del Veneto Luca Zaia ha ottenuto 203.054 preferenze. Un risultato in scia a quello che ottenne un anno fa la premier Giorgia Meloni (232.015), ma in un’elezione con dinamiche diverse visto che si votava per il Parlamento europeo. Sebbene Zaia sia stato determinante per permettere alla Lega di doppiare FdI (36,3% a 18,7%), anche togliendo le preferenze al governatore uscente la Lega ottiene oltre 90mila voti in più del secondo partito del centrodestra.

Zaia ha vinto in sei collegi su sette, facendo il pieno di preferenze nella Marca trevigiana di cui fu presidente della Provincia: 48.253 voti. Cede il passo a FdI solo nel Bellunese.

Tutti gli eletti in Consiglio regionale

Il candidato di Fratelli d’Italia, Dario Bond (foto) – che punta alla Giunta – è il più votato in provincia. Zaia e Del Bianco seguono a distanza. Nella Lega bene Cestaro, mentre De Bernardin resta indietro. Nel Pd exploit del segretario provinciale; Olivotto la più votata in Avs.

Della giunta uscente conquistano il posto in Consiglio: Elisa De Berti, Cristiano Corazzari, Roberto Marcato, Francesco Calzavara e Valeria Mantovan. Tra gli aspiranti consiglieri sicuri di un seggio c’è Riccardo Szumski, il candidato ‘free vax’ di Resistere Veneto che era in corsa a Treviso. Per Forza Italia ce la fa il coordinatore regionale Flavio Tosi.

Tra i nomi eccellenti rimasti fuori dal Consiglio, almeno per ora, c’è Vanessa Camani, che nella scorsa consiliatura era stata capogruppo Pd: a Padova, per l’opposizione, è stato mattatore il vicesindaco del capoluogo Andrea Micalizzi. Per ora non entra nemmeno il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, della Lega. Dei quattro candidati leghisti vicini a Roberto Vannacci per ora entra solo Stefano Valdegamberi, nella circoscrizione di Verona. 

In consiglio regionale entra il sovramontino Davide Lovat, eletto con Szumski

Sorpresa dalla circoscrizione di Vicenza, provincia dove vive il nuovo consigliere regionale originario di Zorzoi che assicura: “Rappresenterò anche quella montagna che è periferia del sistema”.

Dopo 15 anni il Pd di Belluno torna in Regione con Del Bianco

Il segretario provinciale dei dem, Alessandro Del Bianco: “Abbiamo ricostruito una comunità politica, non lascerò l’incarico adesso. Serve un grande piano per dare una casa a tutti”»”.

I risultati definitivi