Campagna elettorale al via da Padova:”Posso capire tutto ma non i veti”
Il primo a salire sul palco è il sindaco di Treviso e presidente dell’Anci Veneto Mario Conte, poi è il turno del segretario federale, il vicepremier Matteo Salvini, che fissa l’obiettivo elettorale. Accolto da un’ovazione, arriva il turno di Luca Zaia

NordEst – “Posso capire tutto ma non i veti e allora ho detto: se sono un problema, cercherò di diventare un problema reale e quindi, parlando con Alberto, ho solo una soluzione per diventare un problema: mi candido capolista in ogni provincia”. Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, aprendo la campagna elettorale per Alberto Stefani alla presidenza del Veneto, a Padova.
Il popolo della Lega si raduna al Gran Teatro Geox di Padova: 3.000 militanti a riempire le poltroncine per la prima uscita ufficiale da candidato del centrodestra alla presidenza della Regione di Alberto Stefani. Niente alleati, per ora, l’evento è solo del Carroccio, aperto dagli applausi per i tre carabinieri che hanno perso la vita a Castel d’Azzano.
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Il primo a salire sul palco è il sindaco di Treviso e presidente dell’Anci Veneto Mario Conte, poi è il turno del segretario federale, il vicepremier Matteo Salvini, che fissa l’obiettivo elettorale. Accolto da un’ovazione, arriva il turno di Luca Zaia. Un problema per qualcuno, tanto da far porre il veto sulla presenza del suo nome nel simbolo. Il presidente uscente lo risolve così. A chiudere la serata è Alberto Stefani, che snocciola i punti del suo programma segnato dallo slogan “Sempre più Veneto”.
