Regionali in Veneto, “La montagna da abitare”: il PD scende nelle piazze

La tratta ferroviaria Feltre-Primolano si deve fare: ne è convinto il Partito Democratico Belluno Dolomiti che per venerdì 17 ottobre ha promosso un incontro sul tema al Dolomiti Hub di Fonzaso (inizio ore 17.00). Il primo di una serie di appuntamenti che vedranno i cinque candidati del Pd bellunese affrontare i temi caldi della
provincia

Belluno – In attesa dell’incontro in programma per venerdì 17 alle ore 17.00 al Dolomiti Hub di Fonzaso con la serata dedicata alla mobilità ferroviaria e alla tratta Feltre-Primolano, il Partito Democratico lancia anche i primi incontri nelle piazze.

L’incontro di Fonzaso sulla mobilità

La tratta ferroviaria Feltre-Primolano si deve fare: ne è convinto il Partito Democratico Belluno Dolomiti che per venerdì 17 ottobre ha promosso un incontro sul tema al Dolomiti Hub di Fonzaso (inizio ore 17.00). Il primo di una serie di appuntamenti che vedranno i cinque candidati del Pd bellunese affrontare i temi caldi della
provincia. Per parlare dell’importanza della mobilità ferroviaria nelle – e tra le – valli dolomitiche, saranno presenti i massimi esperti del settore; ad aprire la serata sarà Martin Ausserdorfer, amministratore di Rail Traction Company – azienda di trazione ferroviaria che si occupa di trasporto merci nazionale e internazionale con un traffico lungo i principali valichi da 12mila treni all’anno – e direttore del Consorzio Osservatorio Ambientale e per la sicurezza del lavoro per i lavori del Tunnel di base del Brennero ed accesso sud della Provincia Autonoma di Bolzano, che affronterà il tema “Il valore dell’esempio: il collegamento Bolzano – Brunico”.

Sguardo ad ovest anche per l’intervento del sociologo Diego Cason con il suo intervento dal titolo “Valbelluna e Valsugana: uno sguardo socioeconomico”. Ultimo intervento, quello dell’ex assessore alla mobilità del Comune di Trento, Ezio Facchin: bellunese di Lamon, può vantare una lunga esperienza in materia di sistemi di trasporto, visti gli incarichi ricoperti negli anni di dirigente di RFI, di amministratore e commissario di BBT SE – Galleria di base del Brennero Società europea e di presidente di Trentino Trasporti. A lui il compito di evidenziare l’importanza della tratta per le due province con “Le ipotesi di collegamento tra Trento e Belluno: vantaggi e costi”.

I prossimi incontri locali

Nella mattina di sabato 18 ottobre a Belluno, incontro con i cinque candidati che si presentano alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre – Susy Candiago, Irma Visalli, Luca Balbinot, Yuki d’Emilia e Alessandro Del Bianco – al gazebo allestito in Piazza dei Martiri, di fronte alla Chiesa di San Rocco. Si replica poi a Feltre martedì 21 e a Limana mercoledì 22 ottobre, in occasione dei rispettivi mercati settimanali. Chiudendo con la presentazione degli appuntamenti della settimana, venerdì 24 il Pd Belluno Dolomiti sarà ad Alpago, alla Casa della Gioventù di Puos dalle 20.30, per la presentazione dei candidati e del programma.

In breve

Vanoi, a 62 anni dal Vajont: la memoria non può essere retorica. Alessandro Del Bianco (PD): «Ora anche Stefani e la destra dicano da che parte stanno». A pochi giorni dal ricordo 62° anniversario della tragedia del Vajont, preoccupa il “caso Diga del Vanoi”, con sondaggi propedeutici, bloccati soltanto grazie all’intervento del Corpo Forestale del Trentino. «È un episodio che parla da solo, e chiarisce in modo emblematico quali siano le vere intenzioni del Consorzio di Bonifica del Brenta e, di conseguenza, della Regione Veneto, che formalmente non è mai tornata indietro sul progetto – ha commentato il candidato Del Bianco – ma una parola fine può metterla solo la Regione Veneto, con un atto politico chiaro e definitivo». La posizione del Partito Democratico bellunese contro la diga del Vanoi è chiara da tempo, così come quella del candidato presidente per il centrosinistra, Giovanni Manildo, per il no all’invaso.