Ex giudice della Corte dell’Aia ‘il Sì non sia invece grimaldello per violare l’autonomia’

“Ho però anche detto che la ‘riforma Nordio’ è l’ennesima presa in giro dei cittadini, cui viene falsamente fatto credere che migliori questa giustizia irresponsabile, arrogante e agonizzante, mentre triplica le istituzioni, gli incarichi, i costi e la burocrazia”, aggiunge

L’ex Ex giudice della Corte dell’Aia, Cuno Tarfusser

NordEst – L’ex giudice della Corte internazionale dell’Aia, Cuno Tarfusser, definisce una eventuale vittoria del No al referendum sulla riforma Nordio “un vero e proprio disastro”. Secondo l’ex procuratore di Bolzano, “la vittoria del No – accrescendo il potere egomaniaco della magistratura associata che gestisce questo potere con disciplina militare e lo distribuisce sul territorio con equilibrio correntizio attraverso nomine, tutte pilotate, e concorsi, tutti truccati – garantirà l’immobilismo riformatorio in materia giudiziaria per molti anni”.

“Se non parimenti disastrosa, con la vittoria del Sì inizierà un periodo di molto ‘pericolosa incertezza’ dovuta al fatto che la riforma costituzionale, una volta approvata, avrà bisogno di ‘norme di attuazione’ senza le quali è una scatola vuota”, aggiunge. Tarfusser ribadisce di non essere contrario alla separazione delle carriere.

“Ho però anche detto che la ‘riforma Nordio’ è l’ennesima presa in giro dei cittadini, cui viene falsamente fatto credere che migliori questa giustizia irresponsabile, arrogante e agonizzante, mentre triplica le istituzioni, gli incarichi, i costi e la burocrazia”, aggiunge.

“Quindi, dando per quasi certa la vittoria del Sì, particolare attenzione e vigilanza va rivolta alla fase di stesura delle norme di attuazione affinché queste non siano utilizzati come un grimaldello per violare quell’autonomia e indipendenza della magistratura che – ne sono certo – gli stessi sostenitori del Sì, Avvocatura in testa, considerano un valore irrinunciabile”, scrive Tarfusser.