Milano si conferma al primo posto fra le 107 province italiane secondo l’indagine realizzata da ItaliaOggi e altri

A NordEst, Padova e Verona si trovano rispettivamente al settimo e all’ottavo posto, perdendo entrambe una posizione rispetto al 2024. Treviso al 17esimo posto, Vicenza 28esima, Venezia 34esima ma sorprende soprattutto Belluno scesa di ben 25 posizioni e ora al 60esimo posto

La città di Bolzano

NordEst – La classifica tiene conto di 92 indicatori suddivisi in nove macro-categorie: Affari e Lavoro, Ambiente, Istruzione, Popolazione, Reati e Sicurezza, Reddito e Ricchezza, Salute, Sicurezza Sociale e Turismo e Cultura. Trento si piazza in sesta posizione. Bolzano risulta prima nella classifica affari e lavoro, davanti a Firenze e Prato. Ai piedi del podio si piazzano Padova e Verona. Scalino più alto per il capoluogo altoatesino anche nella classifica ambiente, seguita da Bologna e Bergamo. Trento invece si piazza 14/a. Doppietta regionale invece nella classifica popolazione (Bolzano prima e Trento seconda). Primo posto per Bolzano anche nella classifica turismo e 13/o per Trento. Bolzano seconda alle spalle di Milano per quanto riguarda “reddito e ricchezza”, mentre Trento arriva dodicesima.

Lo Spoeciale di Italia Oggi

A colpire è la performance negativa di Vicenza (28esima e scesa di ben 15 posti), di Venezia (34esima in classifica, a meno 14 rispetto all’indagine dello scorso anno), ma soprattutto di Belluno scesa di ben 25 posizioni e ora al 60esimo posto. Al numero 53 della classifica troviamo, invece, Rovigo. Trieste è al 19° posto, cinque gradini in meno rispetto allo scorso anno. Ma il passo indietro più vistoso lo compie Gorizia che dal 26°, ora si trova al 52° posto (peggiore delle regionali). Scende anche Pordenone, dal 9°al 23° mentre Udine è al 25° posto.

Lo studio

Lo studio si articola in nove dimensioni d’analisi: affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, popolazione, reati e sicurezza, reddito e ricchezza, sicurezza sociale, sistema salute, turismo intrattenimento e cultura, che hanno permesso di indagare in maniera approfondita i molteplici aspetti relativi alla qualità della vita a livello locale. Le 107 province italiane sono state classificate in 5 cluster (Mediterraneo, Francigena, Adriatico, Padania, Metropoli), ottenendo così una fotografia più dettagliata delle specificità territoriali.

Lo Spoeciale di Italia Oggi

La qualità della vita nel 2025 è risultata buona o accettabile in 60 province su 107. Si tratta di un valore inferiore a quello registrato negli ultimi anni e quindi indicativo di un peggioramento. L’indagine conferma anche per il 2025 la frattura esistente tra il Centro-Nord e l’Italia meridionale e insulare. Nelle regioni del Mezzogiorno, inoltre, restano significative aree di disagio sociale e personale.

La qualità della vita nelle province del Nord-Ovest risulta in leggero arretramento (19 province su 25 sono nei due gruppi di testa – qualità buona e accettabile – 2 in meno rispetto alla passata edizione). Una situazione opposta caratterizza il Nord-Est, mentre nell’Italia centrale si registra un lieve miglioramento. Per le province dell’Italia meridionale e insulare, soltanto L’Aquila si classifica nel gruppo 2 (qualità della vita accettabile), contro le due (Pescara e Teramo) censite lo scorso anno.