Prodotti Dop e Igp del Trentino Alto Adige calano dello 0,9%

Trento 6/a e Bolzano 10/ per impatto economico dei vini

NordEst – Secondo i dati del XXIII Rapporto Ismea-Qualivita le quattro regioni del Nord-Est si confermano “motore pulsante” della Dop economy nazionale, con un valore di 11,24 miliardi euro (+2,8% sul 2023) che rappresenta il 54% del settore nazionale delle Dop e Igp. Cresce il Veneto (+2,2%), che sfiora i 5 miliardi di fatturato alla produzione (4,94 miliardi), insieme a Emilia-Romagna (+3,0%) e Friuli-Venezia Giulia (+8,1%), mentre arretra leggermente il Trentino-Alto Adige (-0,9%).

Fra le prime venti province per valore, i risultati migliori del 2024 in termini assoluti sono quelli di Mantova (+121 mln), Modena (+65 mln), Treviso (+64 mln) e Brescia (+63 mln). In calo, rispetto al 2023, Parma (-4,3%), Verona (-2,0%), Cuneo (-3,4%), Trento (-4,7%) e Caserta (-3,8%). Il Veneto (4,94 miliardi di euro) e l’Emilia-Romagna (3,99) si confermano le prime regioni italiane per valore economico, seguite dalla Lombardia (2,90 mld), che cresce per il quarto anno consecutivo, e dal Piemonte (1,56 mld). Seguono la Toscana (1,33 mld) e le altre due regioni del Nord-Est, cioè Friuli Venezia Giulia (1,30 mld) e Trentino-Alto Adige (1,01 mld). La ripartizione ‘Sud e Isole’ è trainata dalla crescita di Campania (+3,1%), Puglia (+12,2%) e Sicilia (+4,0%). In tutto 14 regioni segnano un incremento della Dop economy sul 2023.

Nelle prime 10 regioni per impatto economico di alimenti Dop e Igp il Trentino Alto Adige si posiziona al settimo posto con 342 milioni di euro nel 2024 relativi al cibo e 672 milioni di euro per quanto riguarda i vini, per un totale di 1.014 milioni di euro, un calo dello 0,9% rispetto al 2023. Si tratta di una diminuzione dovuta soprattutto al mercato enologico, dove il valore della produzione – nella classifica relativo al vino la regione è comunque quinta tra le prime dieci – è sceso del 4,5% (703 milioni di euro nel 2023 contro i 672 del 2024). Il comparto alimentare è invece cresciuto del 7,1% permettendo al Trentino-Alto Adige di piazzarsi all’ottavo posto su dieci con 342 milioni nel 2024 (320 nel 2023) nella classifica delle prime dieci regioni per impatto economico di cibo Dop e Igp.

Guardando i dati a livello provinciale né il Trentino né l’Alto Adige risultano nelle prime 10 province per impatto economico complessivo di vini e cibi Dop e Igp. Nella ‘top ten’ specifica’ per impatto economico dei vini Dop e Igp, però, troviamo sia Trento, al sesto posto con 356 milioni di euro nel 2024 (-6,2%), che Bolzano, al decimo posto con 315 milioni (-2,3%). Il Trentino non è invece presente tra i primi 15 prodotti italiani Dop o Igp per valore alla produzione, mentre l’Alto Adige, nel comparto cibo, piazza i marchi Speck Alto Adige Igp al tredicesimo posto con 101 milioni di euro di produzione nel 2023 e 114 nel 2024 (+12,8%) e Mela Alto Adige Igp con 81 milioni di euro nel 2023 e 91 nel 2024 (+12,9%). Nel comparto vino, sempre tra i primi 15 per valore alla produzione, troviamo Alto Adige Dop al settimo posto con 99 milioni di euro nel 2024 (+0,6%).