San Martino di Castrozza ha celebrato i migliori alpinisti al mondo

Il Premio alla carriera è stato assegnato al russo Alexander Odintsov, figura di riferimento dell’alpinismo post-sovietico, che ha portato l’arrampicata russa su big wall in nuovi continenti ispirando una generazione di alpinisti nei Paesi dell’ex Unione Sovietica. Una menzione speciale è stata infine conferita al francese Benjamin Védrines, giovane alpinista premiato per l’eccezionale serie di risultati

San Martino di Castrozza (Trento) – Nella giornata internazionale della Montagna, si è concluso con la cerimonia di premiazione ospitata nella suggestiva cornice del Palazzetto dello Sport di San Martino di Castrozza, il Piolets d’Or 2025, prestigioso riconoscimento internazionale dedicato all’alpinismo, organizzato ai piedi delle Pale di San Martino per il secondo anno consecutivo. Il Piolet d’Or (“piccozza d’oro”) è un premio assegnato dal Groupe de Haute Montagne alla migliore impresa alpinistica realizzata nell’anno precedente, ed è considerato il massimo riconoscimento alpinistico a livello mondiale.

I premiati

Sono stati premiati gli statunitensi August FranzenDane Steadman e Cody Winckler per la prima ascensione del Yashkuk Sar, Batura Muztagh, lungo il pilastro nord nel Karakoram pakistano; lo sloveno Aleš Česen e il britannico Tim Livingstone per la prima ascensione della cresta ovest del Gasherbrum III, Baltoro Muztagh, lungo la via Edge of Entropy (quasi 3.000 m dal campo base alla cima); e gli statunitensi Spencer Gray e Ryan Griffiths per la prima ascensione della cresta sudovest del Kaqur Kangri, nell’Himalaya nepalese. Le ascensioni.

Sono state inoltre premiate le giovani alpiniste slovene Anja Petek e Patricija Verdev, parte di una spedizione femminile di quattro componenti che ha compiuto la prima ascensione del Lalung I lungo la cresta orientale, nell’Himalaya indiano. Il Premio alla carriera è stato assegnato al russo Alexander Odintsov, figura di riferimento dell’alpinismo post-sovietico, che ha portato l’arrampicata russa su big wall in nuovi continenti ispirando una generazione di alpinisti nei Paesi dell’ex Unione Sovietica. Una menzione speciale è stata infine conferita al francese Benjamin Védrines, giovane alpinista premiato per l’eccezionale serie di risultati innovativi e multidisciplinari ottenuti negli ultimi anni, non solo nell’alpinismo classico ma anche nello sci e nel parapendio. Alla serata hanno partecipato oltre 250 persone, con ospiti provenienti da 16 nazioni, dagli Usa alla Russia e alla Cina.

La cerimonia

La giornata si era aperta con la presentazione degli alpinisti nominati e delle relative imprese, seguita dalla Serata di Gala alla presenza di numerose autorità locali, rappresentanti del Cai Nazionale, della SAT, del Soccorso Alpino Trentino, del Collegio Guide alpine del Trentino, delle Guide Alpine “Aquile di San Martino” e di numerosi altri gruppi dolomitici. Oltre ai momenti conviviali, gli ospiti hanno visitato l’incantevole Altopiano delle Pale di San Martino, esplorato nella giornata di mercoledì, e partecipato agli eventi collaterali ospitati presso la Sala Congressi di San Martino.