La giuria ha selezionato le migliori ascensioni realizzate nel 2024
L’evento si concentrerà sull’alpinismo moderno e vedrà la partecipazione di alpinisti da tutto il mondo per l’assegnazione dei premi

NordEst – Torna a San Martino di Castrozza, tra le Dolomiti trentine, l’edizione 2025 del premio alpinistico “Piolets d’Ors” dal 9 al 12 dicembre 2025. L’evento si concentrerà sull’alpinismo moderno e vedrà la partecipazione di alpinisti da tutto il mondo per l’assegnazione dei premi.
Il premio alla carriera

Sarà Alexander Odintsov a ricevere il Premio alla Carriera 2025. La sua carriera ha ridefinito l’alpinismo post-sovietico, ha portato l’arrampicata russa su big wall in nuovi continenti e ha ispirato una generazione di alpinisti nei paesi dell’Ex Unione Sovietica. Nato a San Pietroburgo nel 1957, Alexander Odintsov ha iniziato a arrampicare nel 1975 con il mountaineering club of the Leningrad Mining Institute . Quest’anno ricorre il 50° anniversario della sua carriera d’alpinista.
Negli anni ’80 ha vinto diversi campionati nazionali diventando una figura di spicco all’interno della Soviet Technical School, conosciuta per il rigoroso focus su vie su roccia e vie miste di alto livello. Alla fine degli anni ’80, aveva completato oltre 30 nuove vie nel Pamir Alai e nel Caucaso con grado russo che va dal 5B al 6B. Sarà Alexander Odintsov a ricevere il Premio alla Carriera 2025. La sua carriera ha ridefinito l’alpinismo post-sovietico, ha portato l’arrampicata russa su big wall in nuovi continenti e ha ispirato una generazione di alpinisti nei paesi dell’Ex Unione Sovietica. Nato a San Pietroburgo nel 1957, Alexander Odintsov ha iniziato a arrampicare nel 1975 con il mountaineering club of the Leningrad Mining Institute (oggi Saint Petersburg Mining University), uno dei campi d’allenamento più stimati dell’alpinismo sovietico. Quest’anno ricorre il 50° anniversario della sua carriera d’alpinista. Negli anni ’80 ha vinto diversi campionati nazionali diventando una figura di spicco all’interno della Soviet Technical School, conosciuta per il rigoroso focus su vie su roccia e vie miste di alto livello. Alla fine degli anni ’80, aveva completato oltre 30 nuove vie nel Pamir Alai e nel Caucaso con grado russo che va dal 5B al 6B.
Nel 1994, lanciò un esperimento ambizioso intitolato “The Russian Way – Big Walls of the World”. La sua visione era idealistica e coraggiosa al tempo stesso: scalare nuove vie sulle più iconiche big walls del pianeta con risorse limitate, in stile alpino o a capsula portando avanti come team autonomi l’eredità della Soviet Climbing School, reinterpretandola. Sotto la sua guida, nove delle dieci pareti che rientravano tra gli obiettivi sono state completate tra il 1995 e il 2011. Il progetto gettò un ponte tra due ere nella storia dell’arrampicata e costituì una pietra miliare nell’alpinismo moderno post-sovietico.
Seppur inconsueto per il format del Piolets D’Or, che riconosce solitamente una prima ascensione specifica, è stato deciso di premiare la serie di risultati innovativi e multidisciplinari ottenuti negli ultimi anni dall’alpinista francese Benjamin Védrines. Pensando a quanto raggiunto solamente nelle Alpi, si tratta di performance rivoluzionarie e di livello molto alto, che guardano al futuro dell’alpinismo moderno.
Le ascensioni premiate
La giuria, composta dai sette alpinisti Ethan Berman (USA), Aymeric Clouet (Francia), Young Hoon Oh (Corea del Sud), Ines Papert (Germania), Enrico Rosso (Italia), Jack Tackle (USA) e Mikel Zabalza (Spagna), precisa che è stato difficile scegliere solo tre ascensioni.

Kaqur Kangri (6.859m), Himalaya – Nepal (ph Spencer Gray/ AAJ). Gli americani Spencer Gray e Ryan Griffiths hanno effettuato la prima salita della cresta sud-occidentale (1.670 m, 5.10 A0 M7 WI5) del Kaqur Kangri nell’ottobre 2024. Hanno attraversato la montagna e sono scesi attraverso la cresta nord-occidentale, mai scalata prima. Il Kanti Himal, nel remoto Nepal occidentale, si estende sul confine tra Cina e Tibet e la sua cima più alta porta un nome tibetano, Kaqur Kangri.
Gasherbrum III (7.952m) Karakoram – Pakistan (ph Jacek Wiltosinski/ AAJ). Lo sloveno Aleš Česen e il britannico Tom Livingstone hanno annunciato la prima salita di “Edge of Enthrophy” il 4 agosto. La prima via sulla cresta ovest del Gasherbrum III. Prima ascensione della cresta ovest del Gasherbrum III, Baltoro Muztagh, via Edge of Entropy (quasi 3.000m dal campo base alla cima), 31 luglio – 4 agosto. Traversata della montagna scendendo la parete est e poi la via normale (cresta sud-ovest) del Gasherbrum II.


Yashkuk Sar (6.667m), Karakoram – Pakistan (ph Dane Steadman/ AAJ) Nel settembre 2024, gli americani August Franzen, Dane Steadman e Cody Winckler hanno annunciato la prima salita dello Yashkuk Sar nel Batura Muztagh (Pakistan) attraverso il pilastro nord. Prima ascensione del Yashkuk Sar, Batura Muztagh, lungo il pilastro nord – Tiger Lily Buttress (2.000m, AI5+ M6 A0), 19-23 settembre. Traversata della montagna e discesa dalla parete ovest superiore e dalla parete nord inferiore. Il poco frequentato Ghiacciaio Yashkuk Yaz ha fornito agli americani August Franzen, Dane Steadman e Cody Winckler la location della loro prima esperienza nel Karakoram. Nonostante il breve avvicinamento, l’accesso avviene attraverso la Valle di Chapursan, vicino al confine con l’Afghanistan, e qualche volta il permesso è stato negato. Prima della spedizione americana, risultano esserci stati solo tre tentativi di salire dal Ghiacciaio Yashkuk Yaz superiore, l’ultimo nel 2006.