La nebbia ritarda il recupero di un pilota di parapendio infortunato
Si è concluso verso l’una di notte il complesso intervento di recupero di un pilota di parapendio, feritosi sul Monte Tomatico. La nebbia ha infatti impedito l’arrivo in quota dell’elicottero della Guardia di finanza di Bolzano, che avrebbe dovuto caricare a bordo l’infortunato. Il trasporto a valle è stato portato a termine interamente dai soccorritori della Stazione di Feltre

Feltre (Belluno) – Si è concluso verso l’una della notte fra domenica e lunedì, il complesso intervento di recupero di un pilota di parapendio, feritosi sul Monte Tomatico, sul massiccio del Grappa. La nebbia ha infatti impedito l’arrivo in quota dell’elicottero della Guardia di finanza di Bolzano, che avrebbe dovuto caricare a bordo l’infortunato, e così il trasporto a valle è stato portato a termine dai soccorritori della Stazione di Feltre (Belluno). Verso le 19.00 di domenica, il Soccorso alpino feltrino era stato allertato per il mancato rientro di un 24enne di Pedavena (Belluno) da una giornata di volo.
Era stato il padre a contattare il 118, dopo che la compagna del pilota aveva ricevuto da lui l’ultima chiamata, in cui le diceva di essersi fatto male a una gamba sul Tomatico e che non aveva più batteria nel cellulare. Poi non era stato più possibile parlare con lui. Poiché non si conoscevano le dinamiche dell’incidente, né il punto in cui era avvenuto, due amici del ragazzo, che praticano la disciplina e conoscono il luogo da cui ci si lancia, hanno guidato le squadre sul punto del decollo, a circa 1.400 metri di quota nel versante Nord. Avvicinatisi con i mezzi fino a dove la neve lo ha permesso, i soccorritori hanno proseguito a piedi e lo hanno raggiunto: aveva riportato la sospetta frattura di tibia e perone, probabilmente nei primi momenti della fase di decollo.
Il medico del Soccorso alpino gli ha subito prestato le prime cure, in attesa dell’arrivo dell’elicottero, che avrebbe accorciato i tempi di discesa. Ma l’avvicinamento è stato impedito dalla nebbia, che ha costretto l’equipaggio a ritornare alla base. Stabilizzato e caricato sulla barella, l’infortunato è stato quindi portato dai soccorritori per tutto il tragitto. In un primo tratto è stato necessario attrezzare un centinaio di metri di calata con le corde, per poi procedere nella neve lungo il sentiero fino al fuoristrada. A Porcen il ragazzo è stato infine accompagnato in ambulanza all’ospedale di Feltre.
In breve
Vicenza, nuovo incidente mortale sul lavoro in Veneto. E’ accaduto nel vicentino, a Tezze sul Brenta. Vittima una donna di 42 anni, Saveria Doldo della provincia di Reggio Calabria, è stata investita e uccisa da un camion in manovra. La tragedia è avvenuta dopo la mezzanotte all’interno della ditta Campagnolo Trasporti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i sanitari del Suem 118 ma per la 42enne, dipendente di un’azienda esterna, non c’è stato nulla da fare.
Trieste, appalti illeciti di manodopera nel settore della logistica. I militari della Guardia di Finanza di Portogruaro e Trieste hanno accertato 120 posizioni lavorative irregolari e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 5,4 milioni di euro. L’operazione, denominata “Dirty Delivery”, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste. Sono 14 le persone indagate, cinque delle quali per associazione per delinquere, residenti in diverse province italiane. Il giudice ha disposto due misure cautelari – una in carcere e una agli arresti domiciliari – oltre al sequestro di oltre 750mila euro. Le Fiamme Gialle hanno inoltre eseguito perquisizioni in 20 sedi societarie e abitazioni distribuite in varie province.