Il rinnovo dello stadio del salto a Predazzo è costato circa 48,2 milioni di euro
Cantieri ultimati in vista del via ai Giochi olimpici 2026. La fiaccola arriva a Bolzano. Olimpiadi: inaugurato il Villaggio Olimpico e Paralimpico di Predazzo. Taglio del nastro anche per lo stadio del salto “G. Dal Ben”. Salvini dall’Alto Adige: entro il 2026 cadranno i divieti per i tir in Austria e sull’Autobrennero, si attende il pronunciamento di Bruxelles

Trento/Bolzano – Ora mancano solo gli atleti, quelli arriveranno nei prossimi giorni, ma il villaggio olimpico di Predazzo è pronto a ospitare le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Martedì mattina, nel nuovo edificio allestito negli spazi della Scuola Alpina della Guardia di Finanza, il taglio del nastro alla presenza di numerose autorità militari e civili. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, nel ringraziare quanti hanno lavorato affinché il villaggio olimpico fosse pronto nel rispetto dei tempi, ha ricordato l’investimento effettuato (450 milioni) nelle Olimpiadi e Paralimpiadi, le numerose difficoltà superate per arrivare a questo momento, ma anche la capacità di sfruttare le possibilità che concede l’autonomia trentina per realizzare le opere più velocemente, pensate anche a chi ha disabilità e in ottica di utilizzo futuro. Non ultime le Olimpiadi invernali giovanili che coinvolgeranno anche il rinnovato Ice Rink di Piné.

Prima le Olimpiadi Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio) e poi la Paralimpiadi (6-15 marzo): lo stadio del salto “G. Dal Ben” di Predazzo, già utilizzato in estate con fondo sintetico, è stato rinnovato per i due grandi eventi a cinque cerchi, oltre che per essere il principale centro federale della specialità. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenute numerose autorità civili e militari, tra queste il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, il sindaco Paolo Boninsegna e il Commissario del governo Isabella Fusiello. Fugatti ha ricordato l’importanza dell’investimento in queste infrastrutture non solo per gli imminenti giochi, ma anche per quelli olimpici giovanili invernali del 2028 che coinvolgeranno Baselga di Pinè, dove si lavora all’anello artificiale del ghiaccio. Tramite l’Agenzia per le opere pubbliche, la Provincia ha commissionato e appaltato le opere per totale di quasi 48,2 milioni di Euro, gran parte dei quali (36,74) assorbiti dalla realizzazione dei due nuovi trampolini Hs141 e Hs107 con torri di lancio alte rispettivamente 30 e 20 metri, al posto delle strutture esistenti di 134 e 106 metri. Accanto alle due rampe sono state state realizzate la nuova torre giudici, le tribune allenatori, gli impianti di illuminazione e il sistema di distribuzione elettrica di tutto il centro del salto. L’ascensore inclinato che percorre in un tragitto di 249,63 metri, un dislivello di 105,5 con una pendenza di 25 gradi è costato (innevamento incluso) 8,8 milioni.

La linea ferroviaria in Alto Adige

Prima delle luci dell’alba, è partito nuovamente un treno pieno di pendolari diretto da Brunico a Fortezza: dopo più di un anno di lavori intensi e incessanti, martedì 27 gennaio è stata riaperta l’intera tratta ferroviaria della Val Pusteria. Grazie alla cooperazione fruttuosa tra RFI-Rete Ferroviaria Italiana, Provincia autonoma di Bolzano e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono state risanate 13 stazioni e sono stati rinnovati 27 chilometri di linea (i dettagli). I test effettuati con treni sia di SAD sia di Trenitalia hanno dato i risultati sperati e dalla mattina del 27 gennaio il traffico ferroviario ha ripreso a transitare.
Dalle sei di mattina, nelle stazioni e presso le fermate degli autobus pusteresi è cominciato il volantinaggio per informare la cittadinanza sulle novità in atto e ai pendolari è stata simbolicamente offerta la colazione per ringraziarli della collaborazione durante i mesi dei lavori. Alle 8.31, il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’assessore provinciale alle Infrastrutture e alla Mobilità Daniel Alfreider e l’amministratore delegato di RFI Aldo Isi hanno preso il treno da Brunico a Fortezza assieme a vari stakeholder locali. In seguito, alle 10 si è tenuta a Sciaves una conferenza stampa per presentare l’opera alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, assieme all’assessore e vicepresidente della Provincia Daniel Alfreider, all’amministratore delegato di RFI Aldo Isi, alla commissaria straordinaria della variante Val di Riga e PRG di Bressanone Paola Firmi e al sindaco di Naz-Sciaves Alexander Überbacher. Presenti anche la viceprefetta di Bolzano Margherita Toth e l’assessore provinciale allo Sviluppo del territorio Peter Brunner.
In riferimento alla riapertura, il presidente Kompatscher ha sottolineato che è “un altro passo importante verso la mobilità sostenibile: fino all’ultimo si è lavorato con grande impegno sulla linea ferroviaria della Val Pusteria, affinché i treni potessero tornare a circolare in tutta la valle in tempo per i Giochi Olimpici Invernali. Ringrazio di cuore i lavoratori e le lavoratrici lungo l’intera linea per la loro disponibilità e il loro impegno”, così il presidente della Provincia Arno Kompatscher, che non ha potuto partecipare alla conferenza stampa a Sciaves a causa della sua partecipazione alla Giornata della Memoria delle vittime dell’Olocausto a Bolzano. “Un ringraziamento altrettanto grande va agli autisti degli autobus per il loro impegno quotidiano e a tutti i viaggiatori e pendolari per la loro pazienza e comprensione”, ha aggiunto.

Tra qualche giorno iniziano le Olimpiadi ed arriviamo puntuali per garantire un servizio di qualità”. Lo ha detto l’ad e dg di Rete Ferroviara Italiana, Aldo Isi, intervenendo, con il ministro delle infrastrutture de i trasporti, Matteo Salvini, e l’assessore provinciale alla mobilità, Daniel Alfreider, alla cerimonia di riapertura della linea ferroviaria della Val Pusteria dopo i lavori di ammodernamento che hanno comportato l’interruzione della circolazione ferroviaria per 400 giorni.
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“È stato un sacrificio per il territorio che, però, ha reso possibile la realizzazione di un record. Un’opera complessa, con 4 km di varianti che dalla linea del Brennero arrivano fino alla linea della Val Pusteria”, ha aggiunto Isi. “Siamo molto orgogliosi di aver rispettato i tempi, lavorando giorno e notte con una quantità di operai e di tecnici che hanno operato in ogni condizione – ha proseguito l’ad di Rfi – È un’opera che complessivamente vale 250 milioni di euro, un investimento importante anche per il territorio, a cui si aggiungono circa 30 milioni di euro che abbiamo investito sulla linea esistente, migliorando l’accessibilità delle stazioni ed alcune tratte che avevano bisogno di interventi di protezione dal rischio idrogeologico ed intervenendo sulla linea di trazione elettrica per rendere più affidabile il servizio. Credo che questo sia un bel servizio per il territorio, che consentirà, domani, il collegamento diretto da Bolzano fino a Brunico. Quindi, è una visione che va verso il futuro, un servizio non solo per i turisti, ed i viaggiatori, ma anche per gli sciatori che potranno approfittarne durante i Giochi olimpici”, ha concluso Isi.
In breve
La fiaccola olimpica in Alto Adige: una giornata di passione e gioia. Prima giornata in Alto Adige per la fiaccola olimpica. Un lungo tour fatto di entusiasmo e passione da Dobbiaco a Bolzano. Un momento speciale sulle montagne di Plan De Corones.