Olimpiadi, Gottardi: 155 bus nuovi per la mobilità. Consiglio della salute, Tonina incontra i sindaci e i dirigenti sanitari di Fiemme

Grandi manovre in vista dei Giochi olimpici 2026 in Val di Fiemme

NordEst – “Il Trentino si sta preparando al meglio per i Giochi invernali 2026, con un’attenzione che comprende gli aspetti della mobilità, dell’accoglienza e della logistica. Il nostro territorio, nel quale verrà assegnato un terzo delle medaglie complessive, saprà dare il massimo, forte anche della capacità organizzativa dimostrata in tanti appuntamenti internazionali. In questo impegno la mobilità è centrale e noi vogliamo dare risposte positive a chi verrà qui per sport, turismo, ma anche ai residenti. Gli investimenti olimpici che sono stati portati avanti per un totale di 450 milioni in Trentino ci permetteranno di avere disposizione una flotta complessiva di 155 bus nuovi che servirà tutte le categorie di utenti delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026: atleti, staff, personale di servizio, volontari e naturalmente i tanti spettatori attesi alle gare”. Così l’assessore provinciale a sport e mobilità Mattia Gottardi che ha rappresentato il Trentino agli “Stati Generali dei Trasporti” a Milano. È il summit nazionale, a Palazzo Lombardia, nel quale è stato fatto il punto su infrastrutture, trasporti e piani straordinari in vista delle Olimpiadi invernali 2026. All’evento hanno partecipato, fra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il governatore Attilio Fontana e l’assessore regionale lombardo ai trasporti Franco Lucente. Gottardi in particolare è intervenuto nel panel “La mobilità dei grandi eventi” assieme ad Andrea Severini, amministratore delegato di Trenord e Fulvio Caradonna, consigliere delegato di FNM Group che si occupa di mobilità integrata in Lombardia.

Consiglio della salute, Tonina incontra i sindaci e i dirigenti sanitari di Fiemme

“La volontà politica di questa amministrazione provinciale è garantire e rafforzare i servizi sanitari su tutto il territorio trentino, valorizzando in particolare gli ospedali periferici. Si tratta di strutture strategiche che, con la riforma dell’assistenza territoriale e la realizzazione del nuovo polo ospedaliero e universitario di Trento, assumeranno un ruolo sempre più centrale. Anche in vista delle Olimpiadi, dobbiamo e possiamo fare la differenza”. Lo ha dichiarato l’assessore alla salute e politiche sociali della Provincia di Trento, Mario Tonina, in apertura dei lavori del Consiglio della salute, svoltosi questa mattina presso la sede della Comunità territoriale della Val di Fiemme a Cavalese, alla presenza dei sindaci e dei dirigenti sanitari della valle. L’incontro, dedicato in particolare al futuro dell’ospedale di Cavalese e della sanità provinciale, è stato convocato anche per fare il punto anche sulle misure straordinarie messe in campo in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che prenderanno il via il prossimo 6 febbraio.

“Purtroppo stiamo affrontando oggettive difficoltà nel reclutamento di personale per gli ospedali territoriali e non solo, in particolare infermieri e operatori socio-sanitari (Oss)”, ha spiegato Tonina. “In occasione dell’ assestamento di bilancio approvato a luglio – ha quindi aggiunto – abbiamo stanziato 15 milioni di euro per il rinnovo contrattuale che a breve dovrebbe essere concluso sui tavoli sindcali , a conferma del riconoscimento del ruolo centrale delle professioni sanitarie. Allo stesso tempo, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss) sta lavorando anche sul fronte formativo, con importanti investimenti nell’ambito universitario”.

L’attenzione alle strutture territoriali è stata ribadita anche dal dirigente generale del Dipartimento Salute e Politiche Sociali, Andrea Ziglio, che ha sottolineato la volontà di potenziare l’ospedale di valle attraverso nuove forme di reclutamento del personale e la revisione di alcuni modelli organizzativi, garantendo al tempo stesso la qualità dei servizi. Ziglio ha inoltre evidenziato il ruolo strategico che l’ospedale è destinato ad assumere nella futura rete di assistenza territoriale, in stretta connessione con l’attivazione delle Case della Comunità.

In vista delle prossime Olimpiadi, la Provincia e l’Azienda sanitaria metteranno in campo un ulteriore sforzo per garantire servizi adeguati agli atleti e alla popolazione locale, fronteggiando l’aumento della pressione sulle strutture sanitarie della valle. Il direttore dell’Apss, Antonio Ferro, ha precisato che, durante il periodo dei Giochi, saranno presenti 80 professionisti in più rispetto al consueto, una stazione medica dedicata agli atleti e un potenziamento del poliambulatorio di Predazzo, con ricadute positive per tutta la sanità della zona.

Un’altra criticità evidenziata dal presidente della Comunità di valle, Fabio Vanzetta, riguarda la carenza di alloggi per il personale sanitario. I sindaci hanno segnalato che sono in corso diversi interventi di recupero di immobili comunali da destinare a foresterie per gli operatori. Alla riunione sono intervenuti anche la responsabile della Direzione medica di Cavalese, Silvia Atti, il direttore dell’Unità operativa multizonale direzione delle professioni sanitarie, Paolo Barelli, il direttore dell’Unità di medicina interna, Giuseppe Cheluci, e i consiglieri provinciali Maria Bosin e Michele Malfer.

In breve

Si rafforza la collaborazione tra Trentino Sviluppo e banche a supporto delle imprese

Cles, al via il nuovo Sistema informativo ospedaliero

Contrasto alla droga tra i giovani, finanziato il progetto “Una Montagna di opportunità”

Giornata mondiale del diabete

Ruolo unico della medicina generale, online il bando

Completate le barriere paravalanghe a Pampeago

Extempora: concerto jazz al Castello del Buonconsiglio

Un succo di mela solidale con AGSAT

Gli auguri di Gottardi alle promesse del Tennis trentino

Pergine, al via Armonie d’Inverno. Failoni: “Eventi autentici che arricchiscono il Trentino”

Al via il Festival delle Professioni 2025

Tradizioni e identità trentina: finanziati 12 grandi eventi delle Pro Loco