L’incidente lunedì scorso in una piscina a Curon. Venerdì la morte di un ragazzo di 10 anni
Omicidio colposo, nel fascicolo della Procura iscritti anche una funzionaria e il bagnino

Bolzano – Dopo la morte di Moritz Gerstl, avvenuta ad una settimana da quando il bambino di quattro anni era finito sottacqua nella nuova piscina comunale di Curon, in val Venosta, il reato ipotizzato dalla Procura passa da lesioni a omicidio colposo. I nomi iscritti nel fascicolo d’indagine aperto sul caso sono quello della funzionaria comunale responsabile della struttura, del bagnino, della madre e della zia del piccolo che erano con lui al momento della tragedia. Per accertare le cause del decesso, la Procura ha disposto anche l’autopsia sul corpo del bambino.
Per la val Venosta si tratta del secondo grave lutto per la morte di un bambino a distanza di pochi giorni. Si svolgeranno a Laudes i funerali di Jan Adam. Il bimbo di dieci anni era precipitato venerdì sera da una parete di roccia mentre giocava con un amico.
In breve
Incidente mortale nel pomeriggio di martedì 23 dicembre sulla statale 249 lungo il lago di Garda orientale. È accaduto non lontano da Malcesine, dove un motociclista ha perso il controllo della moto finendo sull’asfalto. In un primo momento le condizioni dell’uomo non sembravano gravi. Sul posto è comunque intervenuto l’elicottero di Trentino Emergenza che ha portato il ferito al Santa Chiara di Trento. Le condizioni di Fabrizio Bresaola, questo il nome del centauro, sono peggiorate all’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale di Trento dove è deceduto poco dopo.
Incidente nella galleria delle Laste a Trento: 5 feriti in codice rosso. Grave incidente all’interno della galleria delle Laste a Trento poco dopo le 15.30 del 23 dicembre. Il bilancio è di 5 feriti e tre mezzi coinvolti, dopo un impatto violento che ha distrutto le auto. I feriti – tutti in codice rosso, la più giovane ha 20 anni, il più anziano 86 – sono stati trasportati all’ospedale Santa Chiara. Dinamica in corso di accertamento.
Verona, spari sui ciclisti in allenamento: scovato il 25enne che ha sparato con una pistola a salve. Ha mirato e sparato per un banale «fastidio» nel dover superare quel gruppo di giovani ciclisti impegnati in una sessione di allenamento lungo le strade della provincia di Verona. Dopo tre giorni di indagine ha un volto e un nome il protagonista di quanto accaduto sabato a Peri (Verona), dove gli atleti del team «Padovani», guidati dall’ex professionista e oggi commentatore Rai Alessandro Petacchi, sono stati fatti bersaglio di colpi di arma da fuoco durante un training camp prenatalizio. A individuare il presunto responsabile sono stati i carabinieri di Caprino: secondo quanto ricostruito dai militari l’uomo alla guida della propria autovettura avrebbe, in fase di sorpasso, estratto la pistola, esplodendo due colpi al loro indirizzo e creando «una situazione di estremo pericolo». Il conducente è un 25enne, incensurato, originario della provincia scaligera. Il gesto sarebbe riconducibile a futili motivi legati a contrasti sulle manovre e all’insofferenza di quest’ultimo verso i ciclisti. Nel corso delle attività investigative è stata inoltre individuata e sottoposta a sequestro l’arma utilizzata. Si tratta di una pistola a salve, indebitamente tenuta dal venticinquenne.