La parola d’ordine a San Martino di Castrozza è ricapitalizzare. Non sembrano preoccupare i ricorsi presentati nei giorni scorsi sul progetto del collegamento sciistico con Rolle e nemmeno la bocciatura del Consiglio comunale di Fiera di Primiero. Ora si è deciso di fare quadrato sulla ricapitalizzazione, che non sarebbe più così lontana. Se mancavano 1,8 milioni fino a pochi giorni fa, ora le cifre sembrano scendere a 1,5 milioni, ma c’è ancora una settimana per trovarli.
L’Assemblea di Nuova Rosalpina – Polemiche contenute e sguardo rivolto al futuro dunque, nell’assemblea dei soci di Nuova Rosalpina che si è tenuta l’altra sera a San Martino di Castrozza. Moltissimi soci presenti e ancora una volta l’ultimatum del presidente Pierleonardo Bancher:"Se non ricapitalizziamo, si va verso il fallimento". Dopo l’approvazione del bilancio 2008, si è tornati a parlare del futuro delle società impiantistiche. Nel corso dell’assemblea sono state raccolte ancora nuove sottoscrizioni, ma non bastano. Più passano i giorni e più il rischio di far saltare la fusione con Siati è elevato.
L’ultimo richiamo agli imprenditori – "Se questo dovesse succedere – ha precisato Bancher – saremmo costretti a chiudere la società, licenziare il personale e portare i libri in Tribunale. Per questo è necssario un ultimo richiamo agli operatori e imprenditori locali, facendo appello all’orgoglio di valle".
L’Assemblea di Nuova Rosalpina – Polemiche contenute e sguardo rivolto al futuro dunque, nell’assemblea dei soci di Nuova Rosalpina che si è tenuta l’altra sera a San Martino di Castrozza. Moltissimi soci presenti e ancora una volta l’ultimatum del presidente Pierleonardo Bancher:"Se non ricapitalizziamo, si va verso il fallimento". Dopo l’approvazione del bilancio 2008, si è tornati a parlare del futuro delle società impiantistiche. Nel corso dell’assemblea sono state raccolte ancora nuove sottoscrizioni, ma non bastano. Più passano i giorni e più il rischio di far saltare la fusione con Siati è elevato.
L’ultimo richiamo agli imprenditori – "Se questo dovesse succedere – ha precisato Bancher – saremmo costretti a chiudere la società, licenziare il personale e portare i libri in Tribunale. Per questo è necssario un ultimo richiamo agli operatori e imprenditori locali, facendo appello all’orgoglio di valle".
Durante l’Assemblea, oltre agli interventi costruttivi di molti soci, c’è stato l’ntervento del sindaco di Canal San Bovo, Luigi Zortea, per sostenre anche dal Vanoi il progetto, come valenza territoriale. Sulla stessa linea l’intervento di Marino Simoni, Sindaco di Transacqua e presidente Siati, che ha richiamato il senso di unità e di appartenenza per una proposta progettuale seria, che comporta – in caso di fallimento – la perdita della credibilità della Valle nei confronti della Provincia.
Clicca e Guarda l’intervista a Marino Simoni
(Sindaco Transacqua e presidente SIATI)