Biathlon, giornata no per gli azzurri: fuori dalla top ten
Finale con medaglia d’oro per il francese Fillon Maillet, argento per il norvegese Christiansen, bronzo per il norvegese Laegreid: questo il podio della Sprint. Gara sfortunata Giacomel che paga 1’43” per alcuni errori in gara, ma si conferma comunque fortissimo sul camp. Buona la gara dell’azzurro Romanin che è 11mo al traguardo

NordEst – Azzurri fuori dalla top ten dopo una gara sfortunata per il trentino Tommaso Giacomel in primis ma anche per Lukas Hofer che comunque si è difeso con un errore. Medaglia d’oro finale per il francese Fillon Maillet, argento per il norvegese Christiansen, bronzo per il norvegese Laegreid. Buona la gara dell’azzurro Nicola Romanin, mentre Elia Zeni è 62mo e dunque fuori dall’inseguimento a 3’07” dalla testa.
Questa la classifica finale della sprint maschile di biathlon:
1 Quentin Fillon Maillet (Francia) – 22:53.1
2 Vetle Sjaastad Christiansen (Norvegia) – +13.7
3 Sturla Holm Laegreid (Norvegia) – +15.9
4 Émilien Jacquelin (Francia) – +16.1
5 Sebastian Samuelsson (Svezia) – +25.0
6 Johannes Dale-Skjevdal (Norvegia) – +43.0
7 Martin Ponsiluoma (Svezia) – +46.7
8 Johan-Olav Botn (Norvegia) – +58.2
9 Eric Perrot (Francia) – +1:02.1
10 Philipp Horn (Germania) – +1:09.2
11 Olli Hiidensalo (Finlandia) – +1:09.3
12 Campbell Wright (Stati Uniti) – +1:10.0
13 Lukas Hofer (Italia) – +1:22.1
14 Niklas Burkhalter (Svizzera) – +1:22.3
15 Joscha Stalder (Svizzera) – +1:33.7
16 Nicola Romanin (Italia) – +1:34.4
17 Niklas Hartweg (Svizzera) – +1:38.9
18 Tero Seppala (Finlandia) – +1:41.0
19 Justus Zobel (Germania) – +1:41.8
20 Vitezslav Hornig (Repubblica Ceca) – +1:42.1
21 Tuomas Harjula (Finlandia) – +1:43.3
22 Tommaso Giacomel (Italia) – +1:43.4
23 Justus Strelow (Germania) – +1:46.4
La sintesi della gara
Quentin Fillon Maillet fa saltare il banco nella sprint olimpica di Anterselva: il francese trova due poligoni eccezionali e grazie ad una prova sugli sci più che robusta domina la scena, cogliendo un oro che si accompagna a quelli vinti nell’individuale e nell’inseguimento a Pechino 2022. Fillon Maillet viaggia alla grande e ferma il cronometro sul 22’53″1 per lasciare a 13″7 e 15″9 i due norvegesi Vetle Christiansen e Sturla Lægreid, entrabi a loro volta senza errori, così come l’altro transalpino Emilien Jacquelin che ha perso la medaglia nel giro finale, affrontato senza più energie. Zero errori al tiro anche per Sebastian Samuelsson, quinto a 25″, seguito a propria volta da Johannes Dale (0-2, +43″0), Martin Ponsiluoma (1-1,+46″7) e Johan Olav Botn (1-0), ottavo a 58″2.
Lukas Hofer limita gli errori al tiro ed è tredicesimo: il pusterese chiude con una sola penalità in piedi (0-1) per pagare 1’22″1 da Fillon Maillet, ritardo che lascia aperte le vie in vista dell’inseguimento di domenica. Ottima sotto ogni punto di vista la prova del debuttante olimpico Nicola Romanin: esemplare in piazzola, il friulano è ottimo sedicesimo a 1’34″4 dimostrandosi perfettamente a proprio agio in un contesto olimpico, tanto da centrare la miglior prestazione della carriera. Non riesce a trattenersi ad alta quota invece Tommaso Giacomel (2-1): tre errori sono un fardello troppo pesante per il trentino che è ventiduesimo a 1’43″4; non riesce invece a mantenere un posto nell’inseguimento anche Elia Zeni (2-1), appena oltre lo sbarramento dei migliori 60 a 3’07.
Buona la prova di Lukas Hofer: “La gara non sarebbe male, se fossimo in Coppa del Mondo: ci si deve credere fino all’ultimo e lo farò anche nei prossimi giorni. Lo stomaco non era propriamente a posto ma sono errori che capitano e da cui si impara. Non sono sorpreso da Romanin: lo vedo tutti i giorni essere focalizzato, sa quello che vuole dimostrare”. Tommaso Giacomel: “Ho fallito, mi presentavo qui tra i migliori ed i favoriti, era probabilmente la gara più adatta a me e non sono riuscito a performare; devo capire cosa è successo nel poligono a terra. Un risultato che compromette in parte anche l’inseguimento di domenica”.
Nicola Romanin ha vissuto la giornata più bella della sua carriera: “Sono riuscito a mettere il meglio di me in pista, davanti al pubblico di casa e sono molto felice; vedere mio figlio prima del via mi ha gasato da morire. E’ stato davvero emozionante; sono abituato a mettermi in gioco in ogni gara ed invece oggi non dovevo qualificarmi a nulla e sono riuscito a dare il mio meglio, senza pensieri. E’ una cosa incredibile essere così in alto, davvero emozionante”. Queste le impressioni di Elia Zeni: “Mi sembrava di lavorare bene al poligono a terra ma non è andata così. Non sono tra i più forti sugli sci e non posso permettermi tre errori”. Ordine d’arrivo Sprint maschile OWG Milano Cortina 2026
Le aspettative sfumate
Tommaso Giacomel nella 10 chilometri, in programma ad Anterselva, puntava al podio, dopo il sesto posto nella 20 chilometri. Anzi, puntava al gradino più alto, come aveva confessato dopo l’allenamento che è stato soddisfacente. “Oggi ho tirato un po’ e mi sono sentito molto bene”, ha raccontato. Il trentino risulta tra i favoriti, assieme ai francesi (in primis Eric Perrot, già argento nell’individuale), ai norvegesi guidati da Sturla Holm Laegreid e allo svedese Sebastian Samuelsson. La delegazione azzurra sarà completata da Lukas Hofer, Elia Zeni e Nicola Romanin.

Sabato tocca invece alle donne che dovranno affrontare 7,5 chilometri. Lisa Vittozzi, delusissima per il suo 37/o posto, ha promesso che tramuterà la sua rabbia in energia positiva. Le sue rivali sono le francesi super favorite dopo i successi degli ultimi giorni ad Anterselva, Julia Simon e Lou Jeanmonnot, le sorelle svedesi Elvira e Hanna Oeberg e la tedesca Franziska Preuss. Nelle gare sprint ci sono solo due poligoni e gli errori costano meno, perché fanno scattare solo un giro di penalità da 20-25 secondi e non, come nell’individuale, un minuto di penalità. Un buon piazzamento, anche se ai piedi del podio, è comunque importantissimo, perché nella gara di inseguimento di domenica gli atleti partiranno proprio con il ritardo accumulato nella sprint sul vincitore.

Le gare di biathlon dei Giochi Olimpici Invernali 2026 alla Südtirol Arena Alto Adige di Anterselva sono una straordinaria attrazione per il pubblico ed anche il prossimo fine settimana è previsto un numero molto elevato di visitatori. La Provincia di Bolzano raccomanda, quindi, a tutti gli interessati, per evitare tempi di attesa sulle vie di accesso, di arrivare con largo anticipo all’Arena che aprirà quattro ore prima dell’inizio delle competizioni. Da Valdaora all’arena di biathlon di Anterselva occorre calcolare almeno 2 ore di tempo per viaggio con shuttle bus, cambi, tragitti a piedi e controlli di sicurezza. La Provincia raccomanda inoltre di utilizzare i mezzi pubblici. Per alleggerire la viabilità e i parcheggi, si suggerisce inoltre, per chi utilizza i mezzi privati, di formare preferibilmente gruppi di carpooling. Sono disponibili ulteriori ampi parcheggi di raccolta a Brunico presso il Centro mobilità e nella piazza del mercato di Stegona, nonché a Dobbiaco. I parcheggi sono gratuiti; solo per il parcheggio presso la piazza del mercato di Stegona è prevista una tariffa giornaliera di 5 euro. Da questi parcheggi è possibile proseguire in treno fino alla stazione di Valdaora e da lì con la navetta fino allo stadio. I primi shuttle bus partiranno già alle ore 7.
In breve
Moioli fenice di bronzo ‘devastata, ma non muoio mai’ . Per lei, terza medaglia in tre Olimpiadi nello snowboard, ‘collezione completa, epica con segni in volto’.
Apoteosi per Klæbo nella 10 chilometri skating in Val di Fiemme