Accolta dal Capo dello Stato, il 5 cerimonia fuori al Quirinale
Il 4 dicembre 2025 la fiamma olimpica di Milano-Cortina è stata accolta al Quirinale. Il fuoco, simbolo dei Giochi, toccherà le principali città italiena. Ecco le date e le prossime tappe

NordEst – Ben 63 giorni di viaggio, 60 tappe in Italia e 12mila chilometri da percorrere toccando tutte le 110 province della penisola. Sarà a Napoli per Natale, festeggerà il Capodanno a Bari e il 26 gennaio tornerà a Cortina d’Ampezzo, esattamente 70 anni dopo la Cerimonia d’Apertura dei Giochi del 1956, prima di concludere il suo percorso a Milano, entrando a San Siro la sera del 6 febbraio 2026.
TUTTE LE TAPPE IN ITALIA GIORNO PER GIORNO
“L’itinerario è stato pensato per valorizzare i paesaggi più suggestivi del Paese e le storie di talento, coraggio e solidarietà che lo animano – sottolinea Maria Laura Iascone, Direttrice delle Cerimonie della Fondazione – un percorso che celebra la creatività e l’inclusione, valori che i Giochi portano nel mondo”.
Il percorso è pensato anche per rendere omaggio al grande patrimonio storico culturale del nostro Paese che vanta il maggior numero di siti UNESCO al mondo: la Fiamma illuminerà molti dei 60 luoghi iscritti nella lista dei patrimoni dell’umanità. Ogni giornata di staffetta si concluderà con l’accensione del braciere, un momento di festa e di partecipazione che segnerà il culmine delle attività nel luogo della city celebration. In occasione dell’arrivo della Fiamma, le città coinvolte ospiteranno spettacoli musicali, esperienze e performance artistiche con la partecipazione delle comunità locali. La Fiamma è un simbolo di unità e pace; porta con sé un messaggio universale che trascende confini e differenze, invitando ogni persona a partecipare a un evento di assoluta rilevanza globale. Il suo passaggio rappresenta, infatti, i valori fondamentali del movimento Olimpico, incarnando i sentimenti di Amicizia, Pace, Speranza e Spirito di Squadra.
L’evento in Trentino Alto Adige
Provenendo da Desenzano del Garda e percorrendo le sponde del lago, la Fiamma farà ufficialmente il proprio ingresso in Trentino domenica 18 gennaio 2026, coinvolgendo i comuni di Riva del Garda e Rovereto, prima di proseguire il Viaggio in Veneto. La Fiamma tornerà nuovamente in regione il 28 gennaio. In arrivo da Bolzano, superata Ortisei, entrerà in Trentino percorrendo una parte del Sellaronda, rinomato circuito sciistico immerso nel sito UNESCO delle Dolomiti. In seguito, si avventurerà verso Campitello di Fassa e Canazei tra passi, boschi e paesaggi verticali. Raggiungerà poi i comuni di Soraga e Moena e, infine, i siti Olimpici di Predazzo e Tesero, che ospiteranno rispettivamente le discipline del Salto con gli sci, lo Sci di Fondo e la Combinata nordica, presso lo Ski Jumping Stadium (Predazzo) e il Tesero Cross-Country Skiing Stadium.
A fine giornata, la Fiamma giungerà a Cavalese, dove sosterà tra Piazza Scopoli e Piazza Verdi, prima di fare ritorno il giorno successivo, 29 gennaio 2026, in Alto Adige. Attraverserà la celebre Strada del Vino e rientrerà in regione da Mezzocorona, superando il comune di Baselga del Piné, per poi giungere a Trento dove sosterà in Piazza Duomo. Il giorno successivo, venerdì 30 gennaio 2026, il Viaggio ripartirà da Trento alla volta della Val di Non, passando da Cles, e raggiungendo così la Val di Sole attraverso Malè e Croviana. Splenderà ai piedi delle Dolomiti di Brenta, nel comune di Dimaro Folgarida, per concludere il suo percorso nella regione valicando il Passo del Tonale, porta della Valtellina.
In Alto Adige l fiaccola sarà martedì 27 gennaio 2026 a Dobbiaco, passando per Villabassa. Non potrà mancare una visita nel tempio del Biathlon, il sito Olimpico di Anterselva, che ospiterà questa stessa disciplina ai Giochi all’interno della Anterselva Biathlon Arena. Superato il comune di Rasun-Anterselva, la Fiamma illuminerà il cuore della Val Pusteria, entrando nel comune di Brunico ai piedi di Plan de Corones, fino ad arrivare a Bressanone, la più antica città del Tirolo, e concludendo la giornata in Piazza Walther di Bolzano, porta delle Dolomiti. Il giorno successivo, mercoledì 28 gennaio, la Fiamma ripartirà da Bolzano per dirigersi verso Ortisei e poi imboccare il Sellaronda per passare in Trentino e rientrare in Alto Adige il giorno successivo, giovedì 29 gennaio, varcando le mura storiche della città termale di Merano, per risplendere lungo la Strada del Vino. Visiterà Terlano, Appiano – il più grande comune vinicolo altoatesino – e poi Caldaro, dove si trova il lago più caldo delle Alpi. Infine, giunta a Termeno, continuerà la propria corsa in Trentino per giungere in serata a Trento.
Il percorso in Veneto e Friuli
La Fiamma Olimpica, farà il proprio ingresso in Veneto domenica 18 gennaio 2026, passando da Valpolicella e sostando a Peschiera del Garda, la cui fortezza è sito UNESCO. Il cammino si concluderà in Piazza Bra, nella magica atmosfera a cavallo tra storia e romanticismo che regala Verona, dove il 22 febbraio 2026 si terrà la cerimonia di chiusura dei Giochi, nella storica Arena. La staffetta dei tedofori toccherà anche Soave e Villafranca di Verona, con la Fiamma Olimpica che, successivamente, attraverserà Valeggio sul Mincio, Isola della Scala, per poi proseguire la propria corsa con una piccola deviazione in Lombardia, concludendo la giornata a Mantova.
Martedì 20 gennaio, la Fiamma Olimpica scenderà verso sud, raggiungendo Legnago, tra campi e canali. Attraverserà Adria, Rovigo, Monselice, Este, Abano Terme arrivando infine in Piazza dei Signori e Piazza delle Biade a Vicenza, città tappa e sito UNESCO noto per i suoi edifici del Palladio. Da Vicenza la Fiamma Olimpica ripartirà il giorno successivo verso le montagne: salirà a Schio, attraverserà Asiago, toccando Bassano del Grappa, Montebelluna, Asolo, Castelfranco Veneto e Cittadella, per poi celebrare la fine della giornata a Padova, città apprezzata in tutto il mondo per i propri palazzi e per la propria arte e sito UNESCO. Giovedì 22 gennaio, dopo aver attraversato Galzignano Terme e Chioggia, la Fiamma Olimpica seguirà il corso del Brenta passando per Stra, Treviso, Mestre e Porto Marghera, e concludendo la giornata in Piazza San Marco a Venezia, una delle città più iconiche del mondo e patrimonio UNESCO.
Venerdì 23 gennaio 2026, dopo aver lasciato Venezia, la Fiamma Olimpica si muoverà lungo la costa veneta, raggiungendo Musile di Piave, San Donà di Piave, Concordia Sagittaria e Portogruaro; proseguirà la sua staffetta verso il Friuli-Venezia Giulia e terminerà la giornata a Trieste. Dopo aver attraversato il Friuli-Venezia Giulia, la Fiamma Olimpica ritornerà in Veneto domenica 25 gennaio 2025 e si muoverà tra borghi e paesaggi di confine: attraverserà Conegliano Veneto, Vittorio Veneto e Valdobbiadene dove hanno sede le Colline del Prosecco sito UNESCO. Toccherà poi Feltre prima di dirigersi a Belluno dove concluderà la giornata in Piazza dei Martiri. Infine, lunedì 26 gennaio 2026, da Ponte nelle Alpi, la Fiamma Olimpica risalirà i paesaggi dolomitici. Attraverserà Vajont e Longarone, portando la propria luce e il proprio calore a Pieve, Tai e Valle di Cadore, proseguendo verso gli scenari mozzafiato ai piedi delle cime di San Vito di Cadore. La Torcia concluderà la sua giornata in Largo delle Poste a Cortina d’Ampezzo, dove tornerà dopo 70 anni esatti dalla Cerimonia d’Apertura dei Giochi del 1956.
La Fiamma Olimpica, dopo aver percorso la costa veneta, farà il proprio ingresso in regione venerdì 23 gennaio 2026, illuminando il sito UNESCO di Aquileia, Ronchi dei Legionari e Monfalcone, al confine con la Slovenia; la giornata terminerà presso la maestosa Piazza Unità d’Italia a Trieste. Il giorno successivo, da Trieste, la Fiamma Olimpica attraverserà il confine friulano: passerà per Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Sagrado, Fogliano Redipuglia e il sito UNESCO di Palmanova. Raggiungerà poi Cividale del Friuli giungendo presso Piazza della Libertà a Udine, città di tappa che ospita luoghi di grande bellezza e custodisce opere di Tiepolo e Caravaggio. Infine, domenica 25 gennaio 2026, la Torcia Olimpica ripartirà da Udine e si muoverà tra borghi e paesaggi di confine: visiterà il sito UNESCO palafitticolo e naturalistico Palù di Livenza, attraverserà Pordenone e ritornerà in Veneto, concludendo la giornata a Belluno.