Meloni in val di Non: “Quando si sa costruire, non si è periferia”

Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’inaugurazione della ‘Funivia delle mele’, a Predaia, in valle di Non, in Trentino. La presidente del Consiglio ha premuto l’interruttore assieme al ministro Lollobrigida ed al presidente di Melinda, Ernesto Seppi, per avviare l’impianto

NordEst – Un impianto unico al mondo, basato sul concetto di sostenibilità e rispetto dell’ambiente. È quello inaugurato ufficialmente a Mondo Melinda a Segno in val di Non. Ad avviare simbolicamente l’impianto il presidente del consiglio dei ministri Giorgia Meloni e il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida che hanno partecipato alla cerimonia assieme al presidente di Melinda Ernesto Seppi. Presenti, in rappresentanza della Giunta provinciale di Trento, il vicepresidente Achille Spinelli, che ha accolto il premier alla stazione di valle della cabinovia, e gli assessori Giulia Zanotelli, Francesca Gerosa, Mario Tonina e Simone Marchiori. Fra i moltissimi invitati un’ampia rappresentanza del mondo economico trentino.

“Un invito che io ho accettato con convinzione e con piacere. Perché essere qui significa molte cose, significa celebrare molte cose. Significa celebrare uno degli esempi migliori di come l’agricoltura sia dotata di visione, di come sappia guardare al futuro, di come sappia valorizzare le proprie radici proiettando nel futuro quelle radici. Si è una periferia quando ci si comporta da periferia, si è una periferia quando si sceglie di stare ai margini, ma quando si sa costruire qualcosa che diventa il centro del lavoro di un territorio e del racconto di un’identità, non si è una periferia e voi non siete una periferia”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’inaugurazione della ‘Funivia delle mele’, a Predaia, in valle di Non, in Trentino

Per il vicepresidente Achille Spinelli il progetto della funivia rappresenta “un esempio della capacità del Trentino di costruire relazioni forti, mettendo a terra investimenti che uniscono tecnologia, sostenibilità ed efficienza”. “L’infrastruttura – ha aggiunto – porta nel cuore delle miniere nel comune di Predaia, uno dei luoghi dove in questo momento viene sviluppata la più forte innovazione sul nostro territorio anche con progetti come Trentino DataMine. Investimenti che esprimono un’idea di una strategia che guarda al futuro e alla sostenibilità”.

L’avvio del nuovo impianto

Investimenti e sostenibilità

“Questo impianto unisce la sostenibilità ambientale e l’indispensabile sostenibilità produttiva che garantisce ricchezza, economia e lavoro”. Lo ha detto il ministro Francesco Lollobrigida in val di Non. “Questo impianto impatta meno sull’ambiente e sul territorio, garantisce risparmio energetico, permettendo uno sguardo al futuro, unendo ambiente e lavoro – ha proseguito Melinda ha dimostrato di essere all’avanguardia” per quanto riguarda l’innovazione e la qualità. L’impianto – ha aggiunto il ministro – sarà da esempio anche per altre nazioni e altri produttori. “Il governo Meloni è quello che finora ha investito più risorse nell’agricoltura. I nostri contadini non sono solo produttori di cibo, ma anche custodi del territorio”, ha concluso.

I dati tecnici dell’opera

È un impianto monofune lungo circa 1,3 km che trasferisce i cassoni di mele – i cosiddetti bins – dalla sala di lavorazione di Predaia (Tn) verso l’area mineraria di Rio Maggiore, punto di accesso alle celle ipogee. La linea è progettata per muovere centinaia di contenitori all’ora, riducendo drasticamente il traffico su gomma nella valle. Composta da 11 piloni e 28 cabine, ciascuna in grado di trasportare fino a 3 bins per viaggio, ha una velocità operativa è di 5 m/s per una capacità stimata fino a 150 tonnellate/ora. Il tracciato supera un dislivello di circa 90 metri e prosegue per altri 450 metri in galleria fino al collegamento con le celle ipogee. In stazione di monte il carico viene prelevato automaticamente e avviato alle aree di stoccaggio.

Il costo complessivo dell’opera: circa 10 milioni di euro, di cui il 40% finanziato da fondi europei PNRR gestiti dal Ministero dell’Agricoltura. Si tratta del primo impianto al mondo a fune dedicato esclusivamente al trasporto di frutta, inaugurato nel 2025 dal Consorzio Melinda in Val di Non.

  • Lunghezza impianto: circa 1,3 km
  • Dislivello: quasi 90 metri
  • Capacità di trasporto: circa 150 tonnellate di mele all’ora (460 contenitori da 300 kg ciascuno)
  • Velocità: 5 metri al secondo
  • Cabine: 28 cabine, ciascuna in grado di trasportare fino a 950 kg (3 cassoni)
  • Funzione: trasporto mele e personale
  • Alimentazione: fonti rinnovabili (fotovoltaico e idroelettrico)
  • Vantaggi: evita oltre 5.000 viaggi di camion all’anno, riducendo emissioni e traffico
  • Magazzino collegato: celle ipogee in gallerie sotterranee a 275 m di profondità, per la conservazione naturale della frutta con risparmio energetico del 30%

Altre immagini della cerimonia