Sui social la grande vicinanza alla compagna, ai due figli di 2 e 5 anni e alla famiglia

In queste ore, si moltiplicano a Primiero ma anche da fuori valle, i messaggi di affetto per il maestro di sci 40enne, Luca Bonat, scomparso in un tragico incidente a Feltre nel Bellunese

Primiero (Trento) – “Il primo pensiero – conferma il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza, Daniele Depaoli – della nostra comunità, di tutti noi – sia di chi gli era amico che di chi lo conosceva meno – va alla sua cara famiglia: a Laura, ai bambini e ai genitori Gigi e Giovanna. In un momento tanto difficile, ci stringiamo attorno a loro con affetto e vicinanza, nella speranza di poterli aiutare ad affrontare questo dolore immenso. C’è un segno che ci dà forza: Liam, che viaggiava con lui, salvo in modo davvero miracoloso. È un messaggio che ci invita, per quanto difficile, ad andare avanti.

Ma il vuoto che resta è enorme – continua il sindaco – la notizia ci ha lasciati sgomenti. È una di quelle che non vorremmo mai ricevere. Essendo lontano in questi giorni, tutto mi sembra ancora surreale. A tratti fatico a credere che sia accaduto davvero e continuo a sperare che sia tutto solo un brutto sogno. Luca, per me, era prima di tutto un caro amico. Abbiamo condiviso tante esperienze nello sport: calcio, tennis, sci. L’ho allenato a calcio e ricordo ancora con stupore la potenza dei suoi tiri – nessuno a Primiero calciava come lui. Nonostante il fisico snello, aveva una forza impressionante. Ma erano il tennis e lo sci i suoi sport del cuore. Ho giocato dei tornei di doppio con lui: ne abbiamo anche vinti e certo non per merito mio. Era davvero talentuoso.

Negli ultimi anni – continua Depaoli – allenava fuori valle, nello sci e nel tennis, e lo faceva sempre con grande passione. Era già un maestro per Leonardo, il bambino più grande, e sono sicuro che anche il piccolo Liam avrebbe seguito le sue orme. Avrebbero avuto davanti una bella storia sportiva, insieme. È una perdita che non si riesce a spiegare. Sento quanto bisogno ci sia, ora più che mai, di restare uniti come comunità. Queste tragedie non si superano, ma stringersi nel ricordo delle tante cose che ci ha lasciato deve farci almeno provare ad andare avanti. Lo dobbiamo a lui ed alla sua famiglia. Nello sport si cade e ci si rialza, ma purtroppo la vita non è lo sport. Però sono certo che lui ci spronerebbe ad andare avanti, come ha fatto con tanti suoi allievi. Un pensiero speciale – conclude il sindaco – va a Laura, ai suoi figli, ai genitori, allo zio Piergiorgio che gli ha trasmesso la grande passione sportiva, agli altri zii, ai cugini ed ai suoi tanti amici, che oggi hanno davvero bisogno di tutto il nostro affetto. Dell’affetto della comunità di Luca”.

L’abbraccio dei maestri di sci e di molti allievi

E’ Giacobbe Zortea, direttore dela Scuola italiana sci di San Martino di Castrozza, a ricordare Luca Bonat in queste ore: “Era una persona non comune, dal carattere forte, ma disponibile, che amava ciò che faceva, maestro di sci, di tennis e albergatore. Era socio della nostra scuola da anni, oltre che allenatore era anche maestro di telemark. Ha trasmesso la passione per lo sci a molti ragazzi che ora sono diventati maestri e che lo ricordano con molto affetto. Siamo estremamente vicini in questo momento di grande dolore, a Laura e ai loro piccoli, al papà Luigi e alla mamma Giovanna. Mancherà a tutti noi”. Per la comunità sportiva è un colpo durissimo: oltre al ruolo assunto da questa stagione a Croce d’Aune, Bonat aveva allenato anche i giovani dello sci club di Cornuda, nel Trevigiano

Luca Bonat era a Feltre per allenare i giovani dello sci club Croce d’Aune: “Luca da quest’anno era diventato uno dei nostri allenatori — ricorda il presidente Luca Fontanive — era competente e professionale. Quanto accaduto ci lascia senza parole: ora il nostro pensiero va alla sua famiglia”. Una vita piena quella di Luca, radicata nella sua terra e nelle sue passioni. Sportivo autentico, stimato come istruttore e amato da chi lo aveva incrociato sui campi da tennis, sugli sci o nella quotidianità dell’hotel. Ma Bonat era anche un padre amorevole, un punto di riferimento per molte generazioni di ragazzi. Primiero e Feltre in queste ore, sono scossi da una tragedia che lascia domande senza risposta e un vuoto incolmabile per tutti.

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