Lite a Ravina: arrestato 26enne per lesioni aggravate
La Polizia di Stato ha effettuato un arresto: fermato un cittadino italiano di 26 anni, di origini marocchine e con un passato criminale, per aver accoltellato un uomo albanese di 42 anni. L’episodio ha suscitato preoccupazione nella comunità locale, evidenziando la necessità di un’attenzione continua alla sicurezza pubblica

Trento – Le pattuglie delle Volanti sono intervenute all’esterno di un locale a Ravina su segnalazione di una dipendente per una persona ferita dopo una lite. Sul posto hanno trovato la vittima dell’aggressione – cosciente, pur essendo stata attinta da un paio di fendenti alla schiena e da uno vicino alla zona del collo- che è stata immediatamente trasportata al pronto soccorso in codice rosso, dove si trova attualmente in rianimazione, dopo aver ricevuto una prognosi iniziale di 30 giorni. Nel tentativo di interrompere l’aggressione – sottolinea una nota – un altro cittadino albanese di 41 anni ha riportato un leggero taglio ad una mano.
L’aggressore è stato individuato dalle Volanti poco distante e a nulla sono serviti i tentativi di nascondersi. Sono in corso gli accertamenti investigativi del caso per ricostruire il motivo dell’aggressione. Il ventiseienne è stato quindi arrestato con l’accusa di lesioni aggravate e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, verrà condotto presso la locale casa circondariale, in attesa dell’udienza di convalida.
In breve
Ha aggredito l’infermiere del pronto soccorso al Santa Chiara di Trento colpendolo con un pugno al petto, perchè lo aveva invitato a recarsi alla guardia medica per un fastidio all’orecchio. Per un quarantatreenne senza fissa dimora, noto agli operatori per numerosi reati in materia di stupefacenti e contro la persona, è scattato l’arresto per lesioni a personale sanitario grazie all’intervento delle volanti.
Primo maggio di lavoro per il Soccorso Alpino trentino. Un pilota di parapendio olandese del 1974 è precipitato per una ventina di metri mentre stava affrontando le prime fasi del decollo, a Vetriolo Terme (Valsugana). Nell’incidente l’uomo è finito al suolo sul prato nella zona sottostante l’area del decollo, procurandosi un trauma al femore. Poco prima, un altro intervento per una scalatrice austriaca del 1998 colpita alla testa da una scarica di sassi mentre stava affrontando il quarto tiro della via “La Bellezza di Venere” alle Coste dell’Anglone in Valle del Sarca (Dro), insieme a un compagno di cordata. L’elicottero, dopo aver individuato la cordata in parete con un sorvolo, è sceso al campo sportivo di Oltra per imbarcare a bordo un operatore della locale Stazione. Dopodiché sia il soccorritore che il tecnico di elisoccorso sono stati verricellati in parete ed hanno raggiunto la persona infortunata, rimasta sempre cosciente. Verso le 16, la Cue 112 è stata allertata per soccorrere un’escursionista italiana del 1998 colpita da un attacco di panico nei pressi di cima Costa Media del Carega (Ala). La donna si trovava da sola in cresta, a circa 2mila metri, senza essere più in grado di proseguire in autonomia a causa della presenza di neve. E’ stata recuperata dall’elicottero.