Conseguenze per trasporto intermodale e circolazione delle merci

Ѐ uno dei temi affrontati a Trento dalla conferenza dei presidenti della Comunità d’azione ferrovia del Brennero (Cab). A Trento la Conferenza dei presidenti della Comunità d’azione Ferrovia del Brennero

Brennero/Monaco – La paventata chiusura da parte di Deutsche Bahn di un tratto della linea ferroviaria a sud di Monaco di Baviera potrebbe creare “fortissimi disagi” che rischiano di avere ripercussioni sugli attuali rallentamenti che il traffico alternativo su gomma subisce in territorio tirolese. Ѐ uno dei temi affrontati a Trento dalla conferenza dei presidenti della Comunità d’azione ferrovia del Brennero (Cab). L’assessore provinciale di riferimento Mattia Gottardi ha sottolineato la necessità di “pensare fin da subito a delle azioni di coordinamento politico e tecnico rispetto alla gestione del cantiere bavarese”.

Non è escluso che la chiusura sia totale e per cinque mesi con “pesanti conseguenze per il trasporto intermodale, soprattutto per la libera circolazione delle merci”. Si tratta di una questione “di importanza primaria da affrontare, per trovare alternative alla chiusura totale della linea”. Per il biennio 2025/2026 la presidenza di turno della Conferenza è in capo al Trentino. Della Cab fanno parte anche la Provincia di Bolzano, il Land Tirolo, il Libero stato della Baviera, la Provincia di Verona e le Camere di Commercio di Monaco, Innsbruck, Bolzano, Trento e Verona.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il direttore dell’Ufficio per lo sviluppo del corridoio del Brennero e corridoi Ten-T Massimo Negriolli e il presidente della Camera di commercio di Trento Andrea De Zordo. L’obiettivo principale della Cab in questi anni è stato quello di migliorare l’efficienza del trasporto merci regionale e locale, ridurre il traffico stradale e promuovere attivamente la transizione verso opzioni di trasporto decarbonizzate.

In breve

Bolzano, all’uscita della tangenziale Brunico Est, è stata inaugurata giovedì 29 gennaio, la prima stazione di rifornimento combinata di idrogeno ed energia elettrica in Italia. L’impianto, realizzato da Alperia, rifornisce sia veicoli a idrogeno che elettrici con energia da fonti rinnovabili. La stazione rappresenta pertanto un tassello fondamentale per la decarbonizzazione della mobilità in Alto Adige. La stazione di rifornimento di idrogeno, progettata e costruita da Alperia e Iit Hydrogen, con quest’ultima che ne avrà in carico anche la gestione, è pensata per garantire un rifornimento giornaliero di 800 chilogrammi, quantitativo che all’occorrenza può essere ampliato. L’impianto dispone di due distributori da 350 bar per autobus e autocarri e di un altro distributore da 700 bar per auto, minibus e furgoni. L’idrogeno verde proviene dall’impianto di produzione di Bolzano e viene trasportato tramite rimorchio. Completano l’infrastruttura, due colonnine di ricarica elettrica con una potenza di 400 kilowatt ciascuna, che consentono di ricaricare in brevissimo tempo sia le auto che i mezzi pesanti.