‘C’è emozione, nuova esperienza’. I vice sono Rucco e Micalizzi

Con 34 voti validi, l’Assemblea legislativa veneta ha eletto il Consigliere Luca Zaia, nuovo Presidente del Consiglio regionale del Veneto

NordEst – Luca Zaia è il nuovo presidente del Consiglio regionale del Veneto. L’ex presidente della Regione, rieletto consigliere con oltre 200mila preferenze, ha raggiunto la soglia dei 34 voti necessari per l’elezione al primo turno, corrispondenti ai due terzi degli aventi diritto. Hanno quindi votato compatti tutti gli esponenti della maggioranza. “Non nego che intervengo con un po’ di emozione, per me questa è una nuova esperienza”, ha detto Zaia prendendo per la prima volta la parola in aula nella sua nuova veste. “Penso – ha aggiunto – di poter portare un’esperienza che è unica: ho fatto 15 anni e 7 mesi di amministrazione, le dinamiche di questa Regione penso di conoscerle sufficientemente bene. Avrò bisogno dell’aiuto di tutti voi. I lavori di consiglio per me sono una novità, soprattutto da questa parte del banco. Ma mi sento fino in fondo la responsabilità di un mandato che la comunità ci dà”.

Per essere “figura di garanzia”, ha annunciato Zaia, “non voterò nessun provvedimento. Questo sarà di garanzia per tutti i consiglieri, per tutti coloro che promuoveranno iniziative legislative, mutuando l’esperienza nazionale dei presidenti della Camera e del Senato che non votano i provvedimenti”. Sarà “un nuovo corso”, che “spero che diventi consuetudine”.

Vicepresidenti del Consiglio regionale sono stati eletti l’ex sindaco di Vicenza Francesco Rucco e l’ex vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi. Rucco, il consigliere di FdI più votato in Veneto, è stato uno dei nomi circolati come papabili per la giunta di Alberto Stefani. Micalizzi, esponente Pd, ha ottenuto 18mila preferenze alle Regionali: è stato così il candidato più votato di tutto il Veneto dopo Zaia. Rucco ha ottenuto 34 voti, Micalizzi 17. I due nuovi consiglieri segretari sono Jacopo Maltauro e Anna Maria Bigon. Maltauro, esponente di Forza Italia, è il consigliere più giovane presente in Consiglio regionale: ha 26 anni. L’opposizione ha votato compatta – 17 voti – per Bigon, esponente del Pd in Consiglio regionale dal 2019. L’anno scorso Bigon, astenendosi invece che uscire dall’aula, contribuì ad affossare la proposta di legge sul suicidio medicalmente assistito. “La maggioranza ha tenuto al primo colpo – ha commentato il presidente del Veneto Alberto Stefani -. Era un rischio che ci siamo presi, ma è stata una sfida vinta e un segnale molto forte di una maggioranza compatta che ha voglia di lavorare per il Veneto e per i veneti”.