NordEst

L’addio sul web a Shane McConkey, stella dello skijumping

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Muore una star del basejumping internazionale – Nuovo tragico incidente mortale per un jumper in Trentino. Un americano e’ morto dopo essersi lanciato con il paracadute dalla parete ovest del Sass Pordoi, nelle Dolomiti trentine. Si tratta di Shane McConkey, una delel stelle del jumping negli States, chiamato persino come controfigura di James Bond.

Chi era –
Shane McConkey, nato il 30 dicembre 1969 a Vancouver, British Columbia, è stato uno sciatore professionista. Ha vinto numerosi premi e concorsi. McConkey ha iniziato come uno sciatore freestyle,  partecipando a numerosi film con apparizioni nello sci estremo. E’ molto noto anche per la  progettazione di nuovi tipi di sci.

La causa dell’incidente – Da quanto si è appreso dopo la tragedia, McConkey stava lavorando su una nuova linea di variazione al largo della Val Scura sul Sassongher con JT Holmes e una troupe di fiammifero Productions. Uno dei suoi sci non "a sgancio rapido" dopo aver lasciato la terra, durante il suo salto, ha provocato una incontrollata caduta libera. L’idea era quella di saltare e continuare con la sua tuta alare in volo, ma l’incidente non ha consentito l’apertura  del paracadute.

L’addio degli amici su Facebook –
Ogni suo video ricorda oggi le sue esperienze sempre al limite. I commenti arrivano da ogni parte del mondo. Il mondo del web lo ricorda e lo saluta in mille modi:"Truly one of the all time greats. He will be missed!" oppure ";( RIP SHANE…..", ma le sue imprese parlano molto più di ogni commento. 

Il suo profilo su Facebook


Guarda alcune delle sue esibizioni estreme


Ecco una sua recente intervista

Shane McConkey. A Tribute to Bond.

Shane - Ski & Base Jump

La tragedia in Trentino – Giovedì pomeriggio verso le 17.30 quando si è lanciato dal Sass Pordoi con gli sci ai piedi e luna tuta alare marchiata Red Bull, Shane McConkey sapeva di rischiare, come ogni volta che ripeteva quei salti. A riprenderlo nelle sue evoluzioni, forse per registrare uno spot per la nota bibita, c’era persino un elicottero. Sul casco aveva una piccola camera per riprendere in diretta le sue acrobazie in aria sulla val Lasties. Le immagini registrate giovedì, sono state però il film della sua morte.

Dopo aver effettuato un paio di curve e alcuni salti sfruttando alcuni denti di roccia naturali e la portanza della sua specialissima tuta, McConkey ha effettuato la consueta capriola in aria e, seguendo un amico, ha spiccato il volo dai 2.750 metri di altezza della cengia del Pordoi, appena sopra il Pian Schiavaneis.

Per cause ancora da chiarire però, il suo paracadute inspiegabilmente non si è aperto e, dopo essere precipitato nel vuoto per seicento metri, lo sciatore statunitense si è schiantato al suolo a 2.160 metri di quota, provocando un buco nella neve di circa due metri. Il corpo senza vita dello straniero, il cui paracadute non si e’ aperto, e’ stato trovato alla base della parete Fedele.

L’allarme e’ stato lanciato dall’elicottero privato che stava filmando il lancio di due jumper americani, dalla grande cengia del Pordoi. Mentre il primo ha toccato la neve senza conseguenze, per McConkey non c’è stato nulla da fare. Un testimone trentino ha visto da lontano quanto è accaduto e ha confermato che per lui, il volo è satto drammatico, con un violento schianto contro le rocce a paracadute chiuso.

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