Da Verona, appello per la pace
A Verona, tra i tedofori, un palestinese e un israeliano., già testimoni di Arena di Pace nel 2024 con Papa Francesco. Si sono incontrati in Arsenale. Grande accoglienza in Trentino. Intanto sul fronte trasporti, dal 6 febbraio fino a 10 convogli in più al giorno per gli spettatori delle gare a Cortina. Il Frecciarossa raggiungerà l’aeroporto Milano Malpensa. Dopo la polemica con Silvio Fauner, anche Massimo Boldi escluso per motivi “etici” come tedoforo olimpico per una battuta di troppo su un quotidiano
NordEst – Primo passaggio in Trentino domenica 18 gennaio per la torcia olimpica, in arrivo dal Veneto. Passaggi a Riva, Torbole e Rovereto, nella tappa che porta a Verona. Il 28 gennaio tornerà nelle valli di Fassa e Fiemme. si sposterà da Bolzano a Ortisei per poi eseguire un passaggio spettacolare sugli sci intorno al Sellaronda e proseguire a Canazei, Campitello di Fassa, Lago di Carezza, Soraga, Moena e poi Predazzo, pronto ad accogliere le gare di salto con gli sci e le competizioni di combinata nordica nel Predazzo Ski Jumping Stadium, Tesero, teatro delle gare di sci di fondo e Cavalese e Masi di Cavalese. Venerdì 29 gennaio la torcia si dirigerà verso nord in direzione Merano per toccare poi Terlano, Appiano, Caldaro e rientrare in Trentino arrivando a Baselga di Pinè, Mezzocorona, Termeno sulla Strada del Vino per giungere, infine, a Trento. Il 30 gennaio, infine, la fiamma ripartirà in direzione Lombardia e toccherà anche Cles, il Lago di Tovel, Malè, Croviana, Dimaro Folgarida e Madonna di Campiglio e ghiacciaio Presena prima di concludere la tappa a Livigno, sede dello sci acrobatico e dello snowboard. Tutte le tappe della Torcia.
La Torcia sul Garda
Per la prima volta nella storia, la fiamma olimpica attraversa l’Alto Garda, portando con sé i valori universali dello sport, dell’amicizia e della pace. Nel corso della 42ª tappa, che si concluderà a Verona, oggi la fiamma ha fatto sosta anche nel Garda Trentino, attraversando Riva del Garda, Arco e Torbole sul Garda. Un momento di grande significato simbolico e partecipazione che ha visto la presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e dell’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi, insieme alle istituzioni locali e a numerosi cittadini. Il viaggio della fiaccola olimpica è iniziato il 4 dicembre davanti al tempio di Hera a Olimpia, con la tradizionale cerimonia di accensione, e sta attraversando l’Italia con 60 tappe che coinvolgono tutte le province, fino all’arrivo a Milano il 5 febbraio, in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.
La fiamma è arrivata prima a Riva del Garda in piazza Catena, per poi attraversare la città fino al lungolago in via Giancarlo Maroni. La fiaccola ha proseguito poi dal Circolo Vela Arco verso Torbole via lago, scortata dalle imbarcazioni delle forze dell’ordine – Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Guardia Costiera – che quotidianamente garantiscono la sicurezza e il presidio delle acque del Garda, insieme alle barche dei circoli velici del Garda Trentino, dai soci ai giovani della scuola vela fino alle squadre agonistiche.
Il passaggio sul lago ha rappresentato uno dei momenti più suggestivi dell’intera tappa, con un forte valore simbolico: proprio nel Lago di Garda si trova infatti l’unico punto di confine tra tutte e tre le regioni olimpiche dei Giochi 2026 – Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto e Lombardia. A Torbole, la fiamma è quindi approdata nel porticciolo, per poi proseguire a terra nell’ultimo tratto fino al municipio, offrendo un’ulteriore occasione al pubblico per salutare e celebrare il simbolo dei Giochi.
“Il passaggio della fiamma olimpica nel Garda Trentino è un momento di grande orgoglio per tutta la nostra comunità – ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – questo territorio incarna perfettamente lo spirito olimpico, unendo sport, natura e accoglienza. Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 rappresentano un’occasione straordinaria per valorizzare il Trentino a livello internazionale e per rafforzare il legame tra le persone, i territori e i valori dello sport”.
“Vedere la fiamma attraversare il lago, accompagnata da atleti, istituzioni e cittadini, è un’immagine potente e carica di significato – ha aggiunto l’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi – il Garda Trentino è una vera palestra a cielo aperto, scelta ogni anno da migliaia di sportivi. Questo evento conferma la vocazione sportiva del nostro territorio e il ruolo centrale che il Trentino avrà nei Giochi del 2026”.
“Credo che il messaggio di queste olimpiadi invernali sia molto importante: quello della collaborazione e dell’inclusione, e di come lavorare insieme, anche attraverso lo sport, possa dare frutti concreti – ha sottolineato Paola Mora presidente del Comitato olimpico di Trento – la partenza dal Garda vuole essere un omaggio alle tre regioni che organizzano questo evento di straordinaria importanza. Si partirà da Riva del Garda, coinvolgendo tutto l’Alto Garda, ma sarà centrale anche il momento alla Campana dei Caduti, luogo simbolo in cui il messaggio di pace si traduce in unione, collaborazione e inclusione. È uno dei messaggi più forti e autentici che lo sport possa trasmettere”.
“Oggi nel Garda Trentino abbiamo avuto l’onore di accogliere la fiamma olimpica delle Olimpiadi di Milano-Cortina – ha detto Silvio Rigatti Presidente APT Garda Dolomiti SpA – un simbolo che ha attraversato il nostro territorio portando con sé i valori dello sport, dell’inclusività e del legame profondo tra turismo e attività all’aria aperta. Questo evento ha celebrato non solo lo sport, ma anche l’inclusione di generazioni e culture diverse, rafforzando l’identità della nostra comunità che vive di accoglienza e di passione per l’outdoor”.
Pellegrini e Simeoni tedofore, festa a Verona
Verona respira l’aria dei Giochi. Con l’arrivo della fiamma olimpica la città scaligera ha offerto un’anteprima delle cerimonie di chiusura dei Giochi invernali e di quella di apertura delle Paralimpiadi, che saranno ospitate nell’Arena rispettivamente il 22 febbraio e il 6 marzo. Maoz Inon, israeliano, e Aziz Abu Sarah palestinese, due anni fa si abbracciarono in arena davanti a Papa Francesco, tornano a Verona da tedofori, portano la fiaccola olimpica simbolo dello sport, del rispetto delle regole. Il servizio TGR Veneto.
Un momento storico culminato con la City Celebration in piazza Bra, proprio accanto all’Arena. La fiamma è entrata a Peschiera del Garda, uno dei siti Unesco, e poi ha toccato la Valpolicella. Tutti olimpionici i tre tedofori scelti dal Comune di Verona: la nuotatrice Federica Pellegrini (in attesa della seconda figlia), Fulvio Valbusa (oro a Lillehammer 1994 nella staffetta di sci nordico) e Sara Simeoni, ultimo tedoforo per l’accensione del braciere. “E’ un grande onore – ha detto la medaglia d’oro nel salto in alto a Mosca 1980 -, lo spirito olimpico esprime sempre grande fascino ed emozione e ricordiamo che le Olimpiadi sono un evento planetario che coinvolge le famiglie”. Tra i tedofori anche il ciclista Elia Viviani che ha ricevuto la fiaccola dalla moglie Elena Cecchini davanti alla Casa di Giulietta, simbolo per antonomasia di Verona città dell’amore resa immortale da William Shakespeare, e altri olimpionici come Paola Pezzo e Roberto Di Donna. Tra i tedofori anche la sovrintendente della Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, ed il vice direttore artistico, Stefano Trespidi.
Coinvolte le vie, le piazze e i ponti del centro, ma pure il colle di San Pietro che domina la città e Castelvecchio, dove campeggiano due grandi cinque cerchi olimpici davanti ai quali si fermano molti turisti per l’immancabile selfie. Momento di grande significato il passaggio della fiamma olimpica tra il palestinese Aziz Abu Sarah e l’israeliano Maoz Inon, i due attivisti già protagonisti del celebre abbraccio con Papa Francesco nell’evento “Arena di pace”, il 18 maggio 2024, in occasione della visita del Pontefice a Verona. Davanti all’Arco dei Gavi l’incontro tra i due tedofori. “Due anni fa è stato il miglior giorno della mia vita per portare un messaggio di pace in Arena, insieme con il mio partner palestinese, lui è un mio fratello, mi dà ispirazione e ci consente di continuare il nostro viaggio per diffondere la pace tra la gente. Essere ancora qui è molto emozionante ed è un giorno molto eccitante”, ha detto Aziz Abu Sarah.
All’incontro tra i due tedofori israeliano e palestinese è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. “E’ veramente un giorno speciale – ha aggiunto Maoz Inon -, i simboli di Palestina e Israele sono qui, ma l’obiettivo è quello di portare il messaggio di pace in tutto il mondo. Questo è un momento speciale per amplificare in tutto il mondo il messaggio di pace che era stato lanciato a Verona e dire alla gente che portando in giro questo simbolo contro le guerre, contro la disoccupazione e la povertà, è possibile raggiungere la pace in Terra Santa”.
“Nel giorno del passaggio della torcia olimpica – ha detto il sindaco di Verona, Damiano Tommasi – siamo onorati della presenza di questi due attivisti che con la loro esperienza e la loro storia stanno testimoniando che il dialogo è possibile e nonostante il dolore si può essere messaggeri di pace. Ci fa piacere che ci sia stata la possibilità di unire il loro messaggio a quello della tregua olimpica”.
E il Vescovo di Verona, Domenico Pompili, ha ribadito che “Verona aggiunge il sesto cerchio olimpico, quello della pace, perché lo sport storicamente è sempre stato collegato alla guerra con alterne vicende. Ma a me sembra che in questo tempo i Giochi olimpici devono rappresentare anche l’aspirazione a fare in modo che ci sia la possibilità di risolvere la violenza che è sempre presente in una forma diversa rispetto alla guerra”. La giornata delle celebrazioni olimpiche a Verona si conclude con una serata istituzionale promossa da Coca-Cola (sponsor di Milano Cortina 2026) nella sede di Confindustria.