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La provincia di Bolzano stanzia 1,6 milioni per le aree di crisi nel Sud del mondo

Accolte 23 richieste di finanziamento presentate da associazioni e organizzazioni nell’ambito della cooperazione allo sviluppo

Bolzano – Sono 23 i progetti presentati dalle organizzazioni e associazioni entro il termine del 1° settembre 2016, che saranno cofinanziati dalla Provincia di Bolzano tramite la cooperazione allo sviluppo per sostenere le popolazioni in aree di crisi nei Paesi del Sud del mondo.
L’importo per il quale saranno stipulate apposite convenzioni con le organizzazioni ammonta a complessivi 1,6 milioni di Euro, fondi che fanno riferimento agli anni 2016 e 2017.
La Giunta provinciale ha messo a disposizione i fondi a seguito del parere positivo espresso dall’Ufficio Affari di Gabinetto.

Gli interventi si riferiscono agli obiettivi prefissati per le attività di cooperazione allo sviluppo sulla base di un apposito programma annuale e di un bando straordinario. In tal modo la Provincia intende contribuire al sostegno delle popolazioni delle aree interessate da conflitti e catastrofi naturali con interventi mirati. Uno degli obiettivi primari è quello di garantire la sicurezza alimentare e contrastare la denutrizione.

Quattrodici progetti sono destinati a Paesi dell’Africa. Uganda Orientale, Sudan, Sud Sudan, Etiopia e Burkina Faso sono stati particolarmente colpiti da una siccità straordinaria o da esondazioni. La priorità qui, è la distribuzione di alimenti, sementi e la messa a disposizione di piccoli animali.
Inoltre, a causa dei coflitti permanenti nel Sud Sudan e nella Repubblica Centrafricana sono centinaia di migliaia le persone in fuga (dall’Uganda negli ultimi mesi sono fuggiti nel Nord del Paese circa 300mila profughi). La Provincia assieme alla Caritas locale interviene con misure straordinarie e iniziative per risolvre pacificamente i conflitti.
Altri obiettivi nei Paesi africani sono il sostegno a donne in campo lavorativo e profughi rimpatriati, in campo agricolo, educativo, medico-sanitario.

Altra area geografica d’interesse il Medioriente con Paesi quali Siria, Iraq e Libano, dove la Provincia sostiene progetti formativi rivolti a profughi e migranti, o l’accesso all’assistenza sanitaria, misure di tutela e sostegno delle vittime di violenza, soprattutto donne e bambini, e a garanzia del reddito. Un progetto pilota sostiene il rientro in patria di migranti senegalesi con misure per favorire il loro reinserimento.

Quattro i progetti sostenuti in Siria. Un progetto dell’Associazione Amici dei Bambini Ai.Bi. si riferisce a garantire la sicurezza alimentare per le popolazioni sfollate dal nord di Aleppo, circa 1.800 persone. Un altro della Caritas della Diocesi Bolzano-Bressanone interessa aiuti umanitari a 1.800 famiglie vulnerabili di sfollati siriani nella Regione di Al-Jazeera. Il progetto di GVC-Bolzano ha come oggetto il sostegno all’accesso scolastico e a garantire la qualità dei servizi educativi per circa 1.900 alunni e studenti vittime della crisi in Siria.

Due progetti sono indirizzati alla Palestina, uno di CTM Altomercato per i campi profughi di Gerico a sostegno di 88 donne per rafforzare la filiera equa del cous cous. L’altro, dell’associazione Ponti di pace di Egna, che nel governatorato di Hebron sostiene famiglie obbligate ad abbandonare i propri terreni agricoli.

Altri progetti prevedono interventi per la formazione nel Kurdistan iracheno destinati a sfollati di Erbil e Kirkuk.

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